Corsi di autodifesa e castrazione

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    Per tentare di arginare l’emergenza-stupri la ricetta del vicesindaco di Brescia e assessore alla Sicurezza Fabio Rolfi va in due direzioni: corsi di autodifesa gratuiti per tutte le cittadine e castrazione chimica per gli stupratori.
    L’idea del corso di autodifesa è già stata sposata dalla Circoscrizione Nord che ha organizzato una serie di 15 incontri che prenderanno il 3 marzo nella palestra della scuola elementare di Casazza in via Gadola 18. Il corso è a partecipazione gratuita, le lezioni si terranno il martedì dalle 19 alle 21 e saranno centrate oltreché sulla preparazione fisica anche sugli aspetti che portano a una valutazione del rischio, sul linguaggio del corpo e sull’anatomia (la partecipazione al corso è consentita a tutte le donne però avranno la precedenza quelle residenti in Circoscrizione Nord; per informazioni chiamare il numero 030.3384560).
    Per quanto riguarda la proposta di Rolfi riguardo alla castrazione chimica il vicensindaco è sin troppo chiaro: «È diventato ormai imprescindibile agire con determinazione per prevenire questi crimini, arrivando anche a neutralizzare soggetti incapaci di contenere i propri istinti. Perciò è doveroso che l’intera classe politica superi alcuni limiti ideologici, così che possa finalmente iniziare un dibattito sereno sulla proposta della castrazione chimica, misura in esere in molti Paesi europei. Gli episodi di questi giorni dimostrano che esiste un rapporto diretto tra delinquenza e immigrazione extracomunitaria, specialmente se clandestina. E’ di fondamentale importanza dar corso al progetto della moratoria dei flussi di ingresso proposta dal ministro Maroni e procedere al rimpatrio immediato di tutti gli immigrati privi di regolare occupazione. Le conseguenze della pesante crisi economica che stiamo attraversando rischiano di tramutare l’emergenza sociale in emergenza sicurezza. Il numero di immigrati disoccupati che bivaccano agli angoli delle nostre strade, spesso dediti all’alcolismo e al consumo di stupefacenti, è destinato ad aumentare. Le opportunità di lavoro, infatti, sono già scarse per i cittadini italiani, figuriamoci per gli stranieri».
    a.c.

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    1. Sappiamo tutti che il maggior numero di violenze non avviene da parte di cittadini stranieri, clandestini o no, ma all’interno del cerchio familiare o di amici. Anche le notizie di questi giorni, per quanto riguarda in particolare la nostra città ci parlano di amici o conoscenti della vittima, che agiscono per superficialità, per noia o per leggerezza.
      E’ da struzzi pensare che la castrazione chimica possa servire a risolvere il problema, significa non voler vedere la questione nella sua interezza e complessità.

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