Fi e Lega non appoggiano la Beccalossi

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    Nei giorni scorsi Ignazio La Russa ha indicato il nome di Viviana Beccalossi come il più adatto a correre per la poltrona di Presidente della Provincia. Lo ha fato non tanto (non solo) per ciò che rappresenta la Beccalossi per Brescia e i bresciani quanto come forzatura nel gioco che vorrebbe portare alla spartizione delle due provincie di Brescia e Milano: una donna di An qui da noi e un uomo di Fi a Milano (Guido Podestà). Netta la presa di posizione della Lega che vorrebbe avanzare la candidatura di un proprio candidato (il nome verrà fatto dopo il tavolo politico regionale che definirà la strategia elettorale) e non vuol sentire parlare di Beccalossi dopo che già è stata sconfitta nella campagna per il comune di Brescia dove vinse per il secondo mandato Corsini. Contrarietà anche da parte di Forza Italia: «Non è consentito all’onorevole La Russa né a nessun altro di usare la Provincia di Brescia come merce di scambio con Milano. Brescia non può essere considerata da La Russa una lontana provincia dell’impero. Questo sa molto di vecchia politica, della peggiore, vecchia politica. Giuseppe Romele è stato individuato all’unanimità dal direttivo provinciale di Forza Italia, direttivo legittimato dal congresso celebrato circa un anno fa, dove hanno partecipato nelle varie forme statutarie ben oltre 16mila iscritti in rappresentanza di un partito che alle ultime regionali e politiche ha raccolto percentuali che lo indicano a Brescia il primo partito in assoluto».
    La partita è ancora lunga.
    a.c.

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    1. Con un centro sinistra così allo sbando, e non che prima non facesse fatica ad avere una rotta, il centro destra potrebbe candidare chiunque,anche Scaramacai, alla carica di Presidente della Provincia, e vincerebbe comunque.
      La cosa che mi infastidisce di più è l’assenza di un sano e stimolante dibattito politico tra vere forze politiche.

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