I cervi soffrono la fame

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    Le ripetute e abbondanti nevicate di quest’anno sono state una vera e propria manna per gli operatori turistici delle valli bresciane e per i tanti appassionati di sci. Rappresentano però un dramma per le centinaia di cervi presenti nei monti della alta Valle Camonica che a causa dell’inverno lungo e della neve persistente fanno fatica a trovare prati di erba da brucare. E’ emergenza sui monti di Ponte di Legno dove decine di esemplari stanno rischiando di morire di fame. Diversi branchi sono scesi sino a valle, a ridosso dei centri abitati, in cerca di cibo. Un piano straordinario messo in piedi dai cacciatori dalignesi ha portato nei giorni scorsi alla distribuzione agli ungulati di fieno, acquistato dagli stessi cacciatori. Un gesto lodevole che conferma la regola secondo la quale spesso i primi a salvaguardare l’ambiente e la fauna sono i "veri" cacciatori e i "veri" pescatori, quelli che rispettano le regole e i cicli della natura.
    a.c.

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    1. Non parlerei di regole e cicli della natura, dato che in natura questi cervi non troverebbero altro aiuto se non da loro stessi.
      Queli che chiamate "veri" cacciatori si preoccupano solo di non avere animali cui sparare per potersi divertire! E questo non fa parte delle regole e dei cicli della natura.

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