Il futuro nel trasporto merci?

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    Il presidenti di Catullo Spa "vede" l’aereoporto di Montichiari come uno sbocco naturale per il carico merci in eccesso sopportato da Malpensa.
    Questa la previsione avanzata da Fabio Bortolazzi che va oltre e ipotizza un grande sistema a quattro degli aereoporti padani di Milano-Montichiari-Verona: il D’Annunzio come terza pista lunga che Malpensa non può costruire, il Catullo di Verona come alternativa ai voli continentali di Linate (che devono diminuire, per legge, del 30% nei prossimi anni).
    Bortolazzi anticipa in parte i dati di uno studio commissionato dalla Catullo a una società straniera e afferma che l’investimento iniziale per predisporre Montichiari ad accogliere i grossi cargo intercontinentali sarebbe bassissimo: la pista c’è già, si tratterebbe di edificare i magazzini per lo stoccaggio delle merci.

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    UN COMMENTO

    1. Il presidente della Catullo F. Bortolazzi sta pensando alla grande ma, deve pensare oltre ipotizzando ad una grande estensione di sistema sia di Voli passeggeri che di Cargo. Pensa e dice non pensando alla controparte bresciana. Bisogna pure vedere se malpensa/Linate siano d’accordo così pure gli industriali Bresciani. Andiamoci piano. Penso anche le il Dr Bortolazzi si voglia coprire le spalle visto che gli ampiamenti a Villafranca non si possono fare e pensa al D’Annunzio di Montichiari come terza pista alla Malpensa. Ma parliamoci chiari: Montichiari ha bisogno anche di voli passeggeri sia Nazionali che Intercontinentali, sia per il turismo che per l’Economia.

    2. Il limitare l’areoporto di Montichiari ai Cargo è ,al solito,voler ridurre l’importanza di uno scalo che ,per la sua posizione rispetto all’area turistica del Garda e a quella agricola-industriale mantovana cremonese, ha potenzialità di traffico straordinarie. ortolazzi,se fosse un manager non legato ad interessi particolari dell’Ovest del Nord Est,non si sognerebbe di mettere in campo certe idee sballate che non aiutano lo sviluppo del Lombardo-Veneto che sta attorno al Garda.

    3. Ho letto giorni scorsi le varie notizie del Dr.Bortolazzi (idea sua)una pista virtuale al D’Annunzio di Montichiari ideando un POCKER sugli Aereoporti di Malpensa/Linate e Verona/Montichiari, trascurando quello di Orio che pochi giorni fa lo portava in palmo di mano. A mio modo di vista non regge la Sua battuta, portando av anti un discorso non plausibile, parla senza interpellare gli altri soci sia veronesi che bresciani. Parla pure che questo progetto che Lui dice l’abbia fatto una societa non di parte di questi aereoporti. Mi permetto di dire che lui (PRESIDENTE DELLA CATULLO) non deve annunciare delle corbellerie senza aver appunto interbellato come detto gli altri soci dalla sua bocca esce solo delle s…..Lui è un presidente quanto ho letto uscente probabile che vada un certo Bianchi candidato sugli Aereoporti del Garda. Il Dr Botolazzi tempo fa voleva associarsi con Venezia e Treviso facendo un terzetto veneto. Nutizie fresche il Botozazzi si pure candidato alle europee con il partito ( UDC), questo per avere una carica nel veneto. In conclusione i soci bresciani Abem,Camera di Commercio, Comune di Brescia,Provinciadi Brescia ed i vari Enti dovrebbero vedere se quello detto sono delle carognate e trarre delle conclusioni sensate per l’aereoporto bresciano. Non si può fare una terza pista della Malpensa a Montichiari sono proprio delle corbellerie che gli sono frullate a questa socetà che lavora per la Catullo ed ha ideato trascurando di interpellare la controparte.In conclusione lasciasmo fare agli Economisti bresciani cosa trarre del nostro Aereoporto e….si in parte verrà acquistato ben venga, ragioniamo Noi per quello che sarà per il nostro Scalo Lombardo non i soci veronesi e qualcosa spunterà.

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