Timidi segnali di ripresa

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    “Probabilmente abbiamo toccato il fondo, adesso ci aspetta la risalita, anche se la strada è ancora lunga e tortuosa. Il problema più grosso, ora, riguarda le riscossioni dei pagamenti divenute sempre più difficili da incassare per la maggioranza delle aziende intervistate”. Questo il commento di Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia in relazione all’indagine congiunturale del trimestre, promossa dall’Ufficio Studi dell’Organizzazione su un campione di circa 300 imprese associate.

    La crisi fa sentire pesantemente i propri effetti sulla produzione e sul fatturato delle imprese manifatturiere bresciane, ma la situazione, in prospettiva, non è più così pesante come ad inizio anno. In aggiunta, il dato occupazionale ha imboccato la strada giusta ritornando su un valore di “stabilità” al di sopra della soglia dell’81%; nel primo trimestre era sceso al 67%. Una dimostrazione che le scelte più drastiche sono già state fatte. Una situazione sicuramente interessante, se si considera che il terzo trimestre coincide con l’estate ed il fermo della produzione. “Si sono registrati piccoli segnali positivi in un periodo che normalmente è il meno attivo dell’anno; è la dimostrazione che si può iniziare a sperare”.

    Le aspettative per i prossimi tre mesi, non sono molto positive. Vige ancora molta incertezza e preoccupazione, anche se i segnali tangibili di una tendenza alla stabilizzazione, sono riscontrabili da più parti.

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