Sicurezza sul lavoro

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    Di ieri la notizia dell’incidente incorso ieri mattina nella piazza centrale di Pavone Mella, mentre i dipendenti di una ditta edile stavano salendo su un tetto da sistemare. L’incidente in questione – da quanto si apprende dai quotidiani – è avvenuto durante un operazione di routine: elevazione del cesto utilizzato per portare i due operai sul tetto, che in quanto tale “andrebbe ritenuta in massima garanzia di sicurezza”. Ritengo questa affermazione quanto meno azzardata poiché spesso i maggiori rischi si corrono in operazioni considerate “abituali”; proprio questa caratteristica fa si che l’attenzione impiegata sia minore ed ecco allora la necessità di maggiori controlli sul campo.Inoltre ritengo indispensabile che, parallelamente alla formazione, si crei una sinergia tra istituzioni, sindacati ed enti preposti per l’ispezione dei cantieri.  Per ottenere dei risultati in tempi accettabili dobbiamo noi sindacalisti per primi cambiare radicalmente il modo di fare sindacato. Mi spiego meglio, il sindacato old style per intendersi il “cigiellino pungo sul tavolo” non funziona più, spaventa l’impresa che, chiaramente, erige muri di cemento armato alla sua sindacalizzazione, impedendo in sostanza di mettere in atto la formazione e l’informazione necessaria per una reale  prevenzione.Non ci dimentichiamo mai che il nostro obbiettivo è la tutela del lavoratore, ma tale tutela non sempre necessita di una tecnica sindacale dura che tende a mettere in ginocchio le aziende.Indipendentemente dalla categoria in oggetto, siamo sin troppo abituati a vedere sindacalisti che per puro interesse di visibilità propongono scioperi, “rompono” tavoli di trattativa, non si siedono a discutere gli integrativi aziendali, terrorizzando, in questo modo, imprenditori già restii ad una sindacalizzazione ed impedendo di fatto la difesa reale dei lavoratori, che essa attraverso la capacità di mediazione e contrattazione del sindacalista. Soprattutto nella categoria degli edili da me rappresentata è, infatti, necessario un contatto quotidiano con i lavoratori per fare corretta informazione, fondamentale quanto la formazione vera e propria per la prevenzione degli incidenti in cantiere.

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