Caro Pd, se si votasse domani?

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    di GIOVANNA D’ARCO. Per il Pd si avvicinano le Primarie interne e poi arriverà la sfida aperta delle Regionali. Ma c’è una missione più grande alla quale è chiamato il partito bresciano: riconquistare la città di Brescia, persa clamorosamente nell’ultima tornata. Il compito di indicare lo sfidante di Paroli spetta oggettivamente al più grande partito dell’opposizione. Ma il Pd sembra essersene dimenticato, tutto chiuso in beghe interne che rischiano di portarlo all’ennesima disfatta. Il candidato su cui puntare dov’è? Non può esserlo più Emilio Del Bono, sconfitto la scorsa volta al voto e oggetto di diverse dispute all’interno del partito. Si pensa forse di richiamare in causa l’unico esponente del Pd che ha mai vinto un’elezione a Brescia, cioè l’ex sindaco Paolo Corsini? La scelta avrebbe qualche ragione, ma l’età e le polemiche scatenate dopo il voto dal deputato (compresa la “fuga” a Roma) sembrano sconsigliarlo. Allora chi resta? A questa domanda il Pd bresciano dovrebbe dare subito una risposta per rispetto alle tante persone che ancora lo votano. Serve una persona conosciuta, credibile anche all’esterno, capace di portare consenso e di sottrarlo alla maggioranza uscente. Dov’è? Oggi non c’è, ma se il partito non inizia nemmeno a discuterne ha fallito in partenza.

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    1. La questione è che non si vota domani. Le segreterie,cittadina e provinciale, saranno assegnate secondo quelle regole statutarie che sono garanzia pluralistica e democratica per le importanti scelte future. Ogni accelerazione è ,per lo meno,indice di interpretazione soggettiva dei rapporti interni che vanno mantenuti su una curvatura di giusto confronto dialettico.

    2. cerritelli, complimenti pe ril linuaggio democristiano…. beh, svegliamoci all\’ultimo momento col solito… e perdiamo… io concordo con giovanna d\’arco

    3. Corri un po\’ cara Giovanna D\’Arco, prima delle elezioni in Loggia ne deve passare di acqua sotto i ponti. Ma il vero problema è cosa fa oggi, adesso l\’opposizione in città.

    4. Ma per le elezioni comunali mancano ancora tre anni… mi sembra un pò presto. Se il discorso era sulle regionale allora potevo condividere. Che beghe interne? Ci sono tre candidati alla segr. prov.le e sono tutte e tre ottime persone…. non si chiama democrazia questa? Mi sembra che siamo tutti contagiati dal virus berlusconiano \"quello che decido io è legge e gli altri fuori dal partito\"…. caro patrizio tre anni non mi sembra l\’ultimo momento e cmq fino a quando si ragionerà in questo modo (vedi Di Pietro) i nostri avversari si fregheranno le mani.

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