Carcere a vita per Bruno

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    Solo ora si può veramente affermare che la triste vicenda della famiglia Lorandi è definitivamente chiusa. Con il giudizio della Corte d’appello è stato inflitto il carcere a vita a Bruno Lorandi, accusato di avere strangolato la moglie Clara nel letto matrimoniale, una mattina di febbraio di due anni fa, nel giorno del 58esimo compleanno dell’uomo. La giustizia ha fatto il suo corso e Bruno non festeggerà più compleanni da uomo libero.

    Gli avvocati difensori dell’uomo, Alaberto Scapaticci e Marco Agosti, hanno difeso Bruno dalle accuse ma nulla hanno potuto: secondo la corte ci sarebbero sufficienti prove di colpevolezza. Bruno è in carcere ad Alessandria, tutti i giorni scrive lettere alla moglie defunta.
    a.c.

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