Brescia in caduta continua

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    I numeri aiutano a capire: ottava sconfitta in campionato da inizio anno, terza nelle ultime quattro partite (in mezzo c’è il pareggio contro l’Empoli). Le cose così davvero non vanno, e il presidente Corioni mette in guardia l’allenatore. Una buona squadra la nostra, costruita per andare in A. Una rosa certamente non impeccabile ma comunque non da metà classifica, mentre ora siamo addirittura sotto, in quattordicesima posizione, a 12 punti dalla capolista.

    Cosa è successo ad Ancona? Primo tempo discreto, sfortuna per un palo colpito da Caracciolo, e nella ripresa, appena gli avversari (seppur rimaneggiati nella formazione) accelerano il ritmo subiamo due gol nel giro di 12 minuti. Incapaci di reagire, torniamo a casa senza punti.

    Brutto momento per tutti, allenatore in primis (per la prima volta contestato dagli ultras sugli spalti) ma anche per la squadra (è difficile essere ancora ottimisti) e per Gigi Maifredi al debutto. Corioni dice di stringere i denti in attesa del mercato di riparazione di gennaio. Basteranno un paio di innesti a far cambiare marcia?

    Il tabellino:

    ANCONA 2
    BRESCIA 0

    Ancona: Da Costa; Schiattarella, Cosenza, Pisacane, Zavagno; Mustacchio (35’ st Thackray), Catinali, De Falco, Miramontes (37’ st Gerbo); Colacone (41’ st Camillucci), Mastronunzio. (Schena, Castracani, Serginho, Mirchev). All. Salvioni.

    Brescia: Arcari; Zambelli, Bega, Mareco, Dallamano; Rispoli (13’ st Taddei), Paghera, Baiocco (26’ st Barusso), Lopez (30’ st Della Rocca); Caracciolo, Possanzini. (Viotti, De Maio, Berardi, Kozak). All. Iachini.

    Arbitro: Romeo di Verona.

    Reti: st, 10’ Miramontes – 22’ De Falco.

    Note: pomeriggio piovoso, terreno di gioco allentato; calci d’angolo: 3-2 per il Brescia; ammoniti: Catinali per comportamento non regolamentare; Mareco e Cosenza per gioco falloso. Spettatori paganti: 606 per un incasso di euro

    6.867, 4.286 abbonati. Recupero: 2’ e 3’.

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