No a divieti per moschee nel Pgt

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    Non sono d’accordo con la proposta fatta dagli amici della Lega, sulla eco di quanto recentemente accaduto nella vicina Svizzera, di introdurre nel redigendo PGT norme volte a vietare la realizzazione di nuove moschee sul territorio bresciano.

    Infatti, non possiamo dimenticare, in via generale, che la Costituzione italiana garantisce libertà di culto e pari dignità tra le confessioni religiose e che tutte le norme di legge devono essere generali ed astratte.

    Più nello specifico quanto sopra vale anche per le norme urbanistiche e di pianificazione; infatti in tali materie, ragionando in termini di destinazioni urbanistiche, d’uso e/o funzioni, non è legittimamente possibile che strutture aventi le medesime destinazioni, possano avere trattamenti diversi.

    In tal  senso recentemente è stato modificato il vigente strumento urbanistico al fine di garantire il corretto inserimenti di strutture quali quelle in esame nel tessuto urbanizzato.

    Pertanto, se un luogo di culto si integra con il contesto urbano, non è tecnicamente possibile, né legittimo, fissare limiti alla sua realizzazione.

    È evidente poi che, se, come dice la Lega, le moschee possono diventare luoghi di assidua e massiccia frequentazione, queste devono essere realizzate in zone idonee; questo discorso, però, non può essere fatto solamente per le moschee (altrimenti sarebbe discriminante e contra legem), ma per ogni “contenitore” che presenti analoghe caratteristiche. Certamente il nuovo PGT conterrà norme, anche di natura viabilistica e inerenti le necessarie strutture di servizio, che regoleranno tutto questo.

    Insomma, l’integrazione passa anche per l’urbanistica e credo, pertanto, che essa debba svolgere al meglio il proprio ruolo per favorire al massimo la qualità della vita di tutti i cittadini, nessuno escluso e la realizzazione delle proprie capacità e potenzialità nell’interesse dell’intera comunità.    

     

    Marco Toma, Presidente Commissione Urbanistica e Viabilità del Comune di Brescia

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    1. Marco Toma ha soltanto ricordato al vice sindaco che la costituzione, le leggi e i regolamenti valgono anche per i leghisti ancorché siano ostili agli stranieri immigrati in Italia e vogliano impedire ai mussulmani di avere un luogo dove pregare. Gli auguro di mantenersi coerente a quanto ha scritto.

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