\”Lucciole\” cinesi a Brescia

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    Un gruppo di donne cinesi era a capo di una organizzazione che gestiva la prostituzione in tutta la Lombardia, Brescia compresa. Le donne si erano organizzate bene affittando, attraverso prestanonome, degli appartamenti in varie zona della città dove ragazze provenienti dall’estremo oriente esercitavano la “professione”. Anche in questo caso, le “lucciole ”attiravano la clientela attraverso inserzioni pubblicitarie pubblicate non solo su riviste specializzate e settimanali, ma anche su i quotidiani locali. Esperte pr, le maitresse asiatiche e le lucciole si preoccupavano di elargire regali – a volte sotto forma di prestazioni sessuali a titolo gratuito – per evitare proteste o denunce da parte dei vicini e degli amministratori degli stabili. La Squadra Mobile della Questura è riuscita a scoprire il giro di prostituzione e a risalire ai capi dell’organizzazione grazie ad una serie di perquisizioni in diverse città della Lombardia e del Piemonte. Per 4 donne è arrivata un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Brescia, per altre due sono scattate le manette.

     

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