I nomadi? Devono lasciare il campo

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    Da un paio di giorni alcune famiglie rom provvisoriamente stanziate in un’area nei pressi di via Orzinuovi hanno ripreso possesso del campo attrezzato che era stato messo a loro disposizione dalla giunta Corsini. Le casette no, quelle sono ancora vuote e chiuse da catenacci, ma il prato antistante è stato occupato.

    I rom non hanno fatto alcuna operazione violenta né la vogliono fare in futuro; la loro non è un’azione di protesta bensì di sopravvivenza: dove erano stanziati prima la situazione igienico-sanitaria era drammatica, vicino alle casette invece il terreno è asciutto, i bambini possono giocare lontano dalle fogne a cielo aperto. I rappresentanti delle famiglie chiedono al comune di poter rientrare nelle case, ma il vicesindaco e assessore alla sicurezza Fabio Rolfi, dalle colonne di Bresciaoggi, dice no: «C’è poco di cui parlare: questa è occupazione abusiva di suolo pubblico e i sinti ne dovranno rispondere. Il tavolo di confronto in Prefettura continua per individuare le microaree in cui trasferire le famiglie sinti che vivono in via Orzinuovi, ma non siamo disposti ad alcun accordo che parta da provocazioni, minacce e azioni strumentali come questa. Il terreno in questione è stato sgomberato, come prevede il nostro programma elettorale: la linea non cambia. Detto questo, siamo disposti a dare una mano per sistemare gli impianti o gli scarichi, che prima funzionavano perfettamente, ma i sinti devono rientrare nell’area a loro destinata».
    a.c.

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    1. lo stupido razzista che scrive prima di me, nemmeno sa che i cittadini di cui stiamo parlando sono italiani. minacciare di morte? sarebbe questa la sua civiltà?

    2. cara alessandra ma con tutti i furti che fanno negli appartamenti di gente che lavora invece di essere mantenuti dal comune non possono affittarsi case dato che non sono dei morti di fme ma hanno + soldi di noi?ma tanto si sà noi italiani siamo i + stupidi d europa

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