Il Golgi non è razzista

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    Il Golgi sarebbe una scuola poco tollerante della diversità razziale? Il preside, Prof. Ercole Melgari, non ci sta e rimanda al mittente le accuse.

    A margine della giornata di mobilitazione pacifica degli immigrati, avvenuta il primo marzo in tutta Italia e in tanti paesi europei, una studentessa dell’istituto Golgi avrebbe sostenuto sulle colonne di Bresciaoggi di essere stata vittima di discriminazioni razziali e religiose all’interno della sua scuola. In che modo? Ad esempio una sua insegnante avrebbe auspicato la scomparsa dell’Islam dalla faccia della terra. Lasciamo a Melgari, dalle colonne di Bresciaoggi in edicola oggi, la replica: «Leggo con viva sorpresa quanto avrebbe dichiarato al giornale una ragazza senegalese che studia al "Golgi" circa il fatto che, a scuola, sarebbe costretta a togliersi il velo e che i suoi insegnanti auspicherebbero la scomparsa dell’Islam dalla faccia della terra. Poiché non mi risulta proprio che al "Golgi" di Brescia qualcuno soffra a motivo della religione che professa e poiché è esattamente nella direzione di una scuola che accoglie tutti che si rivolge l’impegno di tutti i docenti e di tutto il personale del "Golgi", invito la ragazza in questione – se davvero ha motivo di lamentarsi – a rivolgersi con tranquillità al preside per far presente le proprie ragioni. È il modo più semplice per affrontare e risolvere gli eventuali problemi che potrebbero essersi venuti a creare».
    a.c.

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