Avventura finita: è fallimento

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    Un ambiente di pregio, posizione centralissima nella città, vicino al parcheggio di piazza Vittoria, un calendario di eventi assolutamente interessante, partnership con i migliori cuochi del territorio: tutte ottime le promesse che portarono all’apertura del Quadriportico, eppure in questi giorni la società che lo gestisce sta seguendo la procedura fallimentare.

    Il proprietario, Giuseppe Zanardelli di Gussago, ha gettato la spugna di fronte agli altissimi costi di gestione della struttura, non corrispondenti ai ricavi. Tutto iniziò nel migliore di modi con le serate di artisti conosciuti, soprattutto comici, che intrattenevano i clienti mentre questi cenavano. Nei primi mesi il successo di pubblico era indiscutibile, ma ben presto il locale si svuotò. Il bar-caffetteria invece pare non essere mai decollato. I problemi sono venuti a galla già lo scorso settembre quando il locale non riaprì dopo la pausa estiva: allora c’erano alcune ipotesi di rilancio (nuovi soci? nuovi investimenti?), ora tutto è finito.

    Rammarico per gli amministratori in Loggia che vedono fallire un alleato che sarebbe stato prezioso nel tanto sperato rilancio del centro storico.
    a.c.

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    1. Sono dispiaciuto che questa iniziativa sia finita nel modo in cui è ma era facilmente da prevedersi.Una inziativa assolutamente privatistica che non ha tenuto conto del contesto del teritorio in cui si era posta con un unico intento:metter soldi per ricavarne di più.Non sono state coinvolte nè consultate mai le mille associazioni culturali di vario interesse che avrebbero potuto portar pubblico,costantemente con una serie di iniziative a latere che avrbbero creato nel centro di Brescia un rinnovato tessuto nel campo degli spettacoli.Io non conosco il signor ZANARDELLI da Gussago ma,sinceramente,con i soldi che ha speso inutilmente,senza costrutto,io,che uso il cervello potevo diventarci Impresario e Manager Teatrale,senza ambizione di arricchirmi totalmente ma solo per sete di successo personale e per non passare inosservato su questo mondo.
      A milano,il TEATRO DAL VERME,creato nel\’ottocento

    2. Sono dispiaciuto che questa iniziativa sia finita nel modo in cui è ma era facilmente da prevedersi.Una inziativa assolutamente privatistica che non ha tenuto conto del contesto del teritorio in cui si era posta con un unico intento:metter soldi per ricavarne di più.Non sono state coinvolte nè consultate mai le mille associazioni culturali di vario interesse che avrebbero potuto portar pubblico,costantemente con una serie di iniziative a latere che avrbbero creato nel centro di Brescia un rinnovato tessuto nel campo degli spettacoli.Io non conosco il signor ZANARDELLI da Gussago ma,sinceramente,con i soldi che ha speso inutilmente,senza costrutto,io,che uso il cervello potevo diventarci Impresario e Manager Teatrale,senza ambizione di arricchirmi totalmente ma solo per sete di successo personale e per non passare inosservato su questo mondo.
      A milano,il TEATRO DAL VERME,creato nel\’ottocento

    3. Sono dispiaciuto che questa iniziativa sia finita nel modo in cui è finita ma era facilmente da prevedersi.Una inziativa assolutamente privatistica che non ha tenuto conto del contesto territoriale in cui si era posta con un unico intento:metter soldi per ricavarne di più.Non sono state coinvolte nè consultate mai le mille associazioni culturali di vario interesse che avrebbero potuto portar pubblico,costantemente,ogni sera, con una serie di iniziative a latere che avrebbero creato nel centro di Brescia un rinnovato tessuto nel campo degli spettacoli.Io non conosco il signor ZANARDELLI da Gussago ma,sinceramente,con i soldi che ha speso inutilmente,senza costrutto,io,che uso il cervello non per far soldi, potevo diventarci Impresario e Manager Teatrale,senza ambizione di arricchirmi totalmente ma solo per sete di successo personale e per non passare inosservato su questo mondo. A milano,il TEATRO DAL VERME,creato nel\’ottocento,in un modo meno affaristico,da un procacciator d\’affari,vive ancora ed è famoso ancor oggi.Ergo: per tornare a noi, chi ha Pane non ha denti.Giovanni Brera,il poeta del calcio,parlava affettuasamente di Ricchi Scemi.Qui chi è da compatire,un pò affettuosamente scema, è l\’Amministrazione Comunale che si illudeva,e continua ad illudersi,ancor oggi, che il Privato possa sostituirLa in una Iniziativa che doveva essere concertata assieme alla Città.

    4. ma sto cerritelli che da lezioni di politica, costume, cultura e ora anche di economia perchè invece di sentenziare non dimostra in qualche campo tutto il suo valore? Fare i professori di teoria è facile costruire qualcosa di concreto un pò più difficile . . .

    5. Stò Cerritelli si firma e ci mette la faccia.Il \"dubbioso\" si nasconde quando scrive le sue lecite critiche.Alla mia età,caro Signore con dubbi dei mie stivali,non esiste altra cosa che la VERITA\’ et ls LIBERTA\’; provi ad accarezzarle.

    6. Condivido con il professore, per fare certe cose bisogna essere tagliati, forse non siete al corrente degli altri fallimenti del Sig.Zanardelli, parlo del famoso caso italiano de LA220 e dei TGE, quindi il lupo perde il pelo ma non il vizio.. Solo la loggia era fiduciosa, evidentemente non si era informata bene di ciò che stava accadendo.

    7. la nostra citta\’ non e\’ e non sara\’ mai pronta per iniziative di alto livello, siamo paesani da osteria o fighetti da locale di tendenza. Laura\’ e maia\’ e\’ il massimo che ci possiamo aspettare dai discendenti dei galli cenomani.Percio\’ diamo in pasto al nostro pueblo illetterato il gaudio a cui aspira, lasciamo alle altre province il bene dell\’eleganza strutturale,il privilegio della cultura vera, il piacere di un minimo di raffinatezza.

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