Pgt:occasione persa

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    OCCASIONE PERSA?

    Con legge del  cinque febbraio 2010, n° 7,  la Regione Lombardia ha prorogato dal 31 marzo 2010 al 31 marzo 2011 il termine per la redazione da parte dei comuni del Piano di Governo del Territorio.

    Tutto bene quindi per i ritardatari? Direi di no  visto che un articolo  della nuova legge regionale congela di fatto l’attività di pianificazione per tutti i comuni che non ancora in possesso del piano approvato. E’ il caso di Brescia. La  nostra città infatti non è ancora dotata di un nuovo piano di governo del territorio e quindi subirà le conseguenze previste dalla norma sopra citata. Ma cosa succederà in concreto? Ci sarà per il Consiglio Comunale di Brescia la  possibilità di mettere in atto varianti al Piano Regolatore vigente  entro il 31 marzo 2010.

    Non ci si dovrà pertanto sorprendere se i prossimi consigli comunali da qui a fine marzo saranno impegnati a esaminare varianti confezionate in maniera radicalmente diversa da quella prevista  dall’ art . 2 della legge regionale 12/05 che recita:” Il governo del territorio si caratterizza per la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti, la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni,la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati”.

    Giovedì 26 febbraio u.s., ad esempio, non è stata accolta dal  Consiglio Comunale di Brescia la mozione della minoranza  che proponeva  il recupero dello stadio  “Rigamonti”, anche per problema di costi: si parla infatti di spesa per  15  milioni di euro per la ristrutturazione, contro i 40 milioni previsti  per la cittadella dello sport di nuova costruzione a Buffalora,  nell’ex cava Gaburri. Personalmente ritengo che una cittadella dello sport sia  forse eccessiva per la nostra città.  Questo potrebbe risultare evidente a tutti solo se si procedesse a redigere un piano dei servizi,  come prevede la legge regionale 12/05.

    E’ saggio realizzare uno stadio fuori dalla città, evitando così i seri problemi di traffico congestionato  e del relativo inquinamento, come saggio sarebbe pensare ad un raddoppio del parco Castelli, così amato da tutti noi e soprattutto dai nostri bambini e ragazzi.

    Un grande parco urbano in questa zona  quanto gioverebbe all’aria……. (Renzo Piano ha proposto per il centro di Milano 90mila alberi  capaci di  assorbire 36 tonnellate di polveri sottili e 2,7 milioni di chilogrammi di anidride carbonica).

    L’effetto di tutto questo? «Un raffrescamento estivo pari a 110 mila condizionatori funzionanti 24 ore su 24». Non basta? “La città verde compensa l’inquinamento corrispondente a 4.500 autovetture”.

    Molto apprezzabile la voce fuori dal coro del consigliere Laura Castelletti,  che ha messo in evidenza, sottolineandone la positività, l’esperienza di molte città europee, dove la costruzione e la manutenzione degli stadi sono a carico delle società calcistiche. Ma cosa pensano i bresciani di tutto questo?

    Vien da chiederci dove sia finito il bellissimo progetto che prevedeva la costruzione del nuovo stadio a carico di Brescia Calcio a Castenedolo, considerato che oltre tutto era già stata acquisita la relativa area ed era stata approntata una opportuna rete  viabilistica….. forse non era una operazione “congrua” senza le opere di contorno quale era ad esempio il grande centro commerciale.

    Questo dovrebbe far riflettere… La speranza è davvero quella di non perdere  l’occasione di progettare un piano come bisogno da condividere con i cittadini, all’insegna di una sostenibilità che recuperi la centralità dell’uomo e dei suoi reali bisogni nello sviluppo della città.

     

    Fabiola Zanetti.

     

     

     

     

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    Ufficiostampa.net

    CALCIOBRESCIANO
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    UN COMMENTO

    1. bello molto interessante!!!!anche perchè il Parco Castelli è uno dei parchi che preferisco,quindi mi piacerebbe molto che ciò avvenisse.

    2. giusto!
      Le società calcistiche dovrebbero davvero prendersi a carico la ricostruzione e la manutenzione degli stadi. E\’ vero anche che in italia si è indietro ancora \"anni luce\" da questo punto di vista, ma è bene cominciare a farsi sentire.
      L\’idea dell\’ampliamento del parco Castelli, interessante!
      In città di vere e proprie aree verdi ce ne sono ben poche; oltre che giovare all\’aria, questa proposta potrebbe incentivare i giovani, le famiglie e perchè no, anche gli anziani a riapprezzare il piacere di passeggiare, portare i nipoti e i figli, in luoghi che non siano solo centri commerciali!
      grazie!!

    3. Mi permetto si smorzare gli entusiasmi sull\’ampliamento del Parco Castelli.

      Penso di averne titolo essendo colui che tagliando il lucchetto ha guidato con altri l\’occupazione il 30 marzo 1990 che sfociò nell\’autogestione della cooperativa Parco Castelli. Non mi pare che l\’allora consigliere comunale della Dc Paroli fosse fra i nostri sostenitori. Ma invecchiando si può sempre cambiare idea.

      1° Perplessità: come mai solo ora la Giunta lancia questa idea di ampliamento del Castelli e non ne ha fatto cenno nel programma elettorale e d\’insediamento? Dimenticanza?

      2° Se non ci sono denari nemmeno per completare la stazione della metropolitana del Vivanti dove si andrà a reperire le risorse per questo ampliamento?

      3° Perchè tanto mistero sulla futura destinazione urbanistica dell\’area in luogo della imprecisata \"Cittadella dello sport\" dato che il perimetro del Rigamonti è ben lontano dal raddoppiare i 50.000 mq del Parco?

      4° Perché tanta testarda opposizione alla ristrutturazione dello Stadio che appare una semplice soluzione di buon senso economico e amministrativo a breve termine?

      5° Come mai il Brescia Calcio e il suo presidente negli anni non si sono mai dichiarati disponibili a dirottare parte dei proventi dalla vendita di calciatori da investire nella struttura a loro tanto necessaria?

      A pensà mal s\’è fà pècat!

      Così da peccatore incallito penso che siamo dinnanzi all\’ennesimo abracadabra dell\’Amministrazione:
      Barattare con la cittadinanza un modesto ampliamento del Parco Castelli in cambio d\’una massiccia edificazione a fronte di via Stadio. Con buona pace delle idee di Renzo Piano e degli slanci dialoganti di Laura Castelletti.

      Quando vedrò inserito nella VAS in discussione l\’intera area del Rigamonti come caposaldo del verde urbano da sommare al Castelli in un unico ed omogeneo progetto allora cambierò idea. Solo allora.

      Per ora mi pare abbiamo di fronte solo fondate ragioni di perplessità.

      I focus di discussione del PGT con i cittadini potrebbero essere un\’occasione di confronto costruttivo. Le idee non mancano e l\’assemblea dei 1000 lo ha dimostrato.

    4. Sottoscrivo pienamente l\’ipotesi che siano le società calcistiche e di qualunque altro sport a sobbarcarsi la spesa della costruzione e della manutenzione delle strutture che servono loro. Certamente il progetto può essere appoggiato anche finanziariamente dalla \’cosa pubblica\’ ma il peso maggiore dovrebbe essere a carico delle società stesse. Lo dico con un po\’ di rammarico, ma forse in questo modo si porrebbe un termine anche alle snervanti ipotesi di ubicazione e alla lungaggine della realizzazione. L\’ampiamento del Parco è auspicabile e ben venga in una zona che da tranquilla e pulita qual era sta diventando pure lei altamente inquinata.

    5. A Mompiano si ipotizza (ma è solo un’ipotesi) il raddoppio di Parco Castelli che ha una superficie pari a 48.581 mq, ma quanti se ne ruberebbero al parco delle cave per la realizzazione dei nuovi impianti?
      Ci si vuole costruire: stadio, palazzetto dello sport, piscina olimpionica, piste di atletica e chi più ne ha più ne metta, ma “La sostenibilità economica di un tale intervento, non potendo essere garantita dalla sole risorse pubbliche, in paricolare comunale, richiede che oltre a queste funzioni-peraltro produttrici di reddito-si prevedano altre attività calde. Date le caratteristice proprie del parco e quelle della sua ubicazione, quale porta sud-est della città, si ipotizza che le ulteriori funzioni installabili possano essere quelle ricettive, dell’intrattenimento cinematografico-teatrale e musicale e, per questioni soprattuto di animazione e presidio dello spazio intorno, anche commerciali …” (tratto dal “DOCUMENTO DI SCOPING DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) DEL DOCUMENTO DI PIANO (DDP) DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) pag. 59 datato febbraio 2010).
      http://portale.comune.brescia.it/Istituzionale/AreeESettori/AreaGestioneDelTerritorio/Urbanistica/avvio+procedimento+VAS+del+PGT.htm
      Insomma in cambio di 50.000 ipotetici m2 di verde a Mompiano se ne ruberebbero dieci volte tanti a San Polo/Buffalora, dove le centraline di rilevamento della qualità dell\’aria ci dicono tutti i giorni che forse dovremmo avere un po\’ più di rispetto per il verde presente sul territorio.
      Aggingo ancora una cosa: Fabiola Zanetti parla della cava Gaburri per lo stadio, ma ricordo che tale cava secondo le intenzioni della nostra Giunta è destinata ad accogliere un enorme Polo Logistico della ditta ITALGROS della Famiglia Odolini per circa 100.000 m2 di capannoni e parcheggi; lo Stadio e la cittadella dello sport, secondo quanto pubblicato sui mezzi di informazione, dovrebbero essere costruiti sui terreni di Faustini, proprio nella zona adiacente a quella dove ora hanno intenzione di realizzare una discarica di amianto.

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