60 milioni dai dividendi A2A

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    L’altroieri la notizia dell’approvazione definitiva in Senato del "decreto salva-Brescia", ieri la diffusione della cifra della cedola societaria derivante da A2A, 7 centesimi di euro per azione che in totale fanno 60 milioni per le casse della Loggia.

    Una doppia boccata d’ossigeno per il Comune di Brescia, un sospiro di sollievo per gli amministratori. La questione A2A è andata esattamente come voleva la Loggia a dispetto di Milano che avrebbe preferito un dividendo molto più soft: 0,017 euro per azione. Per distribuire così tanto la società ha dovuto attingere dalle proprie riserve per il secondo anno consecutivo. Non bastava infatti l’utile netto di 80milioni di euro derivante dagli incassi del 2009, ma i soldi prelevati dalle casse non incideranno, secondo il presidente del Consiglio di Sorveglianza Graziano Tarantini, sui piani di riequilibrio finanziario della società.

    Obiettivo di medio-periodo della società sarà quello di ridurre il debito, ora attestatosi a 4 miliardi e 650 milioni di euro. Anche per il futuro però agli azionisti (tra cui di due comuni) verrà staccata la cedola.
    a.c.

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