Altra casa chiusa:Rolfi vede il registro

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    In via Vallecamonica un’abitazione è stata sequestrata al proprietario in quanto luogo di prostituzione da parte di transessuali brasiliani. Il padrone di casa pare sapesse del negozio illegale che veniva praticato, questo il motivo del sequestro da parte della Magistratura su proposta dei vigili della Polizia Locale. A dir la verità già nello scorso mese di luglio il proprietario era stato "avvisato" dalla Polizia che era giunta sul posto seguendo gli annunci sui giornali locali. Solo qualche giorno di stop, un cambio degli inquilini e poi il traffico è ripreso tanto da portare al sequestro e alla denuncia del proprietario (italiano) per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

    A margine dell’operazione il vicesindaco e assessore alla Sicurezza in Loggia, Fabio Rolfi, ha annunciato che il Comune si sarebbe già attivato per chiedere al garante della privacy la legittimità della creazione di un registro che comprenda tutti gli appartamenti in città dove si pratica attività di prostituzione continuativa, per avere una mappatura e favorire il controllo contro gli illeciti.
    a.c.

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