Emergency, il Consiglio Provinciale non interviene

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Sede della Provincia di Brescia e della prefettura.
Sede della Provincia di Brescia e della prefettura.

Il caso dei tre medici italiani di Emergency, di cui uno bresciano, arrestati a Kabul con l’accusa di fare parte di un complotto terroristico sbarca in Broletto, nell’aula dove è in corso il consiglio provinciale.

Lunedì il Pd ha presentato una mozione per chiedere a Daniele Molgora di intervenire in prima persona con il Ministro degli Esteri Frattini chiedendogli di fare chiarezza intorno alla vicenda del nostro concittadino. La maggioranza ha respinto la mozione tra lo sdegno dell’opposizione. Gianmarco Quadrini, segretario provinciale dell’Udc, ha preso parola sulle colonne di Bresciaoggi: «Una mozione di questo tipo non poteva non essere votata. Il Consiglio avrebbe dovuto esprimersi all’unanimità rispetto a questa iniziativa, che altro non chiedeva che la sollecitazione di azioni volte a fare chiarezza sui fatti. Credo sia ora che la politica inizi a dimostrare la capacità di valutare le decisioni da prendere senza retaggi ideologici o posizioni partitiche prese a priori. E bene ha fatto il capogruppo Udc Roberto Gitti (che ha preso in Broletto il posto di Quadrini dopo le elezioni regionali) a votare a favore di questa mozione, corretta e doverosa, che un organo importante come il Consiglio provinciale non poteva esimersi dal presentare».
a.c.

 

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