Guindani accetta: è nel CDA

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    Il Partito Democratico ha rifiutato di entrare a far parte del CDA di Brixia Sviluppo, decisione opposta per il consigliere della lista Laura Castelletti Dionigi Guindani che ieri ha sciolto le riserve.

    Dunque è finalmente assegnato un posto in consiglio per l’opposizione, dopo la vacanza della carica lasciata da Arnaldo Nava Wuhrer. Il Pd si è opposto in quanto la società Brixia Sviluppo opera senza un contratto di servizio diretto con il comune, ha rifiutato l’offerta di Paroli per non mettere in difficoltà l’eventuale proprio consigliere in caso di grane sollevate per l’operato, definito poco trasparente. Sulla vicenda dice il sindaco: «Il diniego del maggior partito di opposizione non mi ha fatto cambiare idea. Quella, cioè, che l’opposizione dovesse avere una presenza nelle società del comune. Non in quelle che già c’erano, ma nelle nuove, come appunto Brixia Sviluppo. Corsini non ci aveva trattato bene quando la giunta era di centrosinistra, mettendo i suoi in tutti i posti tranne uno a Brescia Mobiltà. E noi abbiamo adottato lo stesso metodo. Ma, ripeto, non per le nuove società. La nuova fondazione Teatro Grande è un esempio: tra i nominati c’è anche una persinalità indicata dal Pd. Ugualmente sarebbe stato per Brixia Sviluppo sin dalla sua nascita, se il Pd non avesse fatto ricorso al Tar contestandone la legittimità. Nel momento in cui il Tar ha bocciato il ricorso, ho chiesto a Nava Wuhrer di farsi da parte per lasciare spazio all’ingresso della minoranza. Con un consigliere avrebbero potuto controllare dall’interno, ma evidentemente il Pd preferisce poter gridare alla poca trasparenza».
    a.c.

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