Ecco le linee di sviluppo per Brescia

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    Attrattività, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio bresciano attraverso una gestione integrata delle risorse e un coinvolgimento attivo degli attori pubblici e privati locali. Sarà questo il mix di ingredienti che, unito a flessibilità e capacità di innovazione, permetterà all’economia bresciana di contrastare la difficile congiuntura economica. Innovazione e apertura rappresentano i concetti chiave contenuti nella “bozza” del Programma Regionale di Sviluppo (PRS), discussa oggi nel Tavolo territoriale di confronto presieduto dall’Assessore regionale allo Sport e Giovani, Monica Rizzi unitamente al Presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora Innovazione, quale motore di sviluppo della creatività delle persone e della libertà di scelta e di impresa; apertura intesa come ascolto del territorio e delle sue proposte, bisogni, progetti e soluzioni.

    Presenti al Tavolo tutti gli attori del territorio bresciano,dalle autonomie locali alle associazioni imprenditoriali e sindacali.

    "La varietà di risorse del territorio di Brescia unita ad una notevole capacità imprenditoriale – ha detto l’Assessore Rizzi – ha contribuito nel tempo allo sviluppo di una economia ricca e articolata, caratterizzata da un distretto industriale ed energetico trainante a livello nazionale e da un settore agricolo manifatturiero e turistico dalle grandi potenzialità. Per il rilancio dell’economia bresciana occorre innanzitutto valorizzare il ricco patrimonio paesaggistico e culturale, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, attraverso interventi di riqualificazione territoriale e tutela ambientale (messa in sicurezza del Lago d’Idro, recupero del fiume Mella, bonifica della Caffaro), di valorizzazione culturale (recupero strutturale della Rocca d’Anfo, adeguata valorizzazione delle Incisioni rupestri in Valcamonica), di sviluppo e promozione del settore del benessere termale (rilancio del Centro termale di Boario, integrazione tra l’offerta termale e quella della montagna, creazione di una rete tra tutti i siti termali del territorio, che vanta il più alto numero di terme in Lombardia) e di promozione del territorio delle Valli (Trompia, Camonica e Sabbia).

    Nell’ambito delle politiche di sostegno e valorizzazione delle aree montane, l’Assessore ha sottolineato l’importanza e la necessità di realizzare degli interventi integrati e sistemici che vedano la partecipazione attiva degli stakholders locali e portino significativi benefici al territorio, sia dal punto di vista della crescita economica che in merito all’occupazione giovanile.

    “Nel rispetto del principio di sussidiarietà e di efficienza istituzionale – ha sottolineato l’Assessore – gli enti locali territoriali rivestono l’importante ruolo di soggetti promotori e attuatori di interventi di sviluppo socioeconomico che, se ben articolati e strutturati, possono attirare l’interesse degli investitori locali e dare vita a delle partnership pubblico-private”.

    In quest’ottica si inquadra la previsione di strategie di rilancio della ‘montagna bresciana’ attraverso la costituzione di un’offerta integrata tra il turismo montano e il turismo termale, volta sia a riqualificare e mettere a sistema le infrastrutture che a sviluppare una possibile offerta occupazionale per i giovani del territorio.

    A ulteriore sostegno dell’importanza che rivestono, per Regione Lombardia, i soggetti privati del territorio, particolare attenzione verrà posta alla tutela delle imprese attraverso la creazione di una rete mirata alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’imprenditorialità e alla realizzazione di azioni di sistema per il contrasto della crisi.

    Decisivo sarà, inoltre, lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie informatiche; nelle linee guida di programma è previsto infatti che tutto il territorio sia cablato e interessato dall’avvio della Borsa Agroalimentare Telematica Mondiale (BAT).

    “Con questo documento – ha proseguito l’Assessore Rizzi – Regione Lombardia dedica ampio spazio anche al sostegno e all’integrazione delle persone in situazione di svantaggio sia economico che sociale attraverso forme di volontariato e la valorizzazione degli enti non profit. Saranno anche incentivate iniziative sperimentali nel campo dell’edilizia sociale e completati gli interventi iniziati negli Spedali Civili di Brescia, nel Presidio ospedaliero di Gavardo, sarà rivolta particolare attenzione a tutti i presidi ospedalieri di confine e sarà potenziata l’offerta socio – sanitaria”.

    Nel PRS sono previsti interventi significativi per sopperire alle criticità strutturali ed infrastrutturali della Provincia di Brescia. “Nei prossimi anni – ha ricordato Monica Rizzi – il territorio verrà interessato dalla realizzazione e dal completamento di grandi infrastrutture, ferroviarie, autostradali ed aeroportuali: il collegamento autostradale diretto con Milano (BreBeMi), la linea ferroviaria Alta Capacità Milano – Verona, l’Autostrada della Valtrompia. Particolare attenzione sarà riservata anche allo scalo aeroportuale di Montichiari, all’interno del sistema aeroportuale lombardo. Un sistema di interventi tra loro coerenti e sinergici, in grado di supportare il nostro territorio verso un percorso di sviluppo e di rilancio a 360°, da realizzare secondo un approccio sussidiario: l’obiettivo è quello di valorizzare l’apporto delle nostre realtà locali nella definizione di nuovi scenari di crescita. Solo così Brescia potrà presentarsi all’appuntamento con Expo 2015 con il ruolo da protagonista che merita”.  

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