Baricco e Rubini per la V Edizione

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    Sergio Rubini e Alessandro Baricco, due ospiti d’eccezione in Adamello per la quinta edizione di Passi nella Neve.

    Quinto anno di marcia.
    Marcia su, addosso alle montagne, a risalire i sentieri per arrivare in vetta.
    Marcia di ritorno, indietro nel tempo, al fondo della memoria,
    per rivedere il passato.
    Il nostro presente, allora, diviene il tempo
    in cui passato e futuro possono condensarsi,
    quasi raggrumarsi nelle emozioni condivise,
    che legano le persone alle persone, ai luoghi, ai fatti.
    Quinto anno di marcia.
    E poi ancora cinque anni per arrivare a compiere cent’anni e
    a rinnovare il ricordo collettivo di una ferita chiusa, forse, ma ancora ben visibile.
    Una ferita in rilievo, sul corpo della nostra storia;
    una ferita che se la tocchi può ancora fare male.
    Siamo giunti alla metà esatta del cammino.
    Un passo dopo l’altro.
    Nella neve.

    Dal 24 luglio al 1 agosto riprende alle pendici dell’Adamello la manifestazione, giunta ormai alla sua quinta edizione, che si prefigge lo scopo di ricordare e commemorare le vicende della prima guerra mondiale. Passi nella Neve, nata nel 2006 da un’idea di Carla Bino, Francesco Gheza e Giancarlo Maculotti, è stata fortemente voluta, e riconfermata dopo il successo degli anni passati dal Comune di Pontedilegno e dal Comune di Temù, dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dal Consorzio B.I.M. di Vallecamonica.

    Negli anni passati Marco Paolini, Luigi Lo Cascio, Michele Placido, Maria Paiato, Antonella Ruggiero, Fabrizio Gifuni e Lella Costa, hanno affrontato la sfida di raccontare la guerra nei luoghi dov’è stata vissuta, combattuta e sofferta dagli uomini e dalle donne. Quest’anno il testimone passa ad altri due grandi nomi del panorama artistico italiano: Sergio Rubini e Alessandro Baricco, che si confronteranno, l’uno con le vicende della 5° divisione alpina sul fronte della Valle Camonica, l’altro con la disfatta di Caporetto, vista dagli occhi di un padre che indaga sulla morte del figlio. Come ogni anno quindi prende vita la dualità di Passi nella Neve: uno sguardo volto alle vicende che hanno coinvolto le montagne dell’Adamello, ma uno sguardo volto anche all’esterno, alla ricerca di quegli elementi che legano vicende lontane tra loro, nel tempo o nello spazio, ma che ci mostrano la realtà cruda della guerra.

    Ad aprire il festival, sabato 24 luglio alle ore 11, sarà Sergio Rubini con Oltre la gloria, tratto da La 5ª divisione alpina sul fronte della Valcamonica di Giulio Douhet e curato da Carla Bino. Il Cimitero Alpino della Malga Serodine di Fuori al Passo del Tonale farà da scenografia a questo diario critico di guerra in cui Douhet annota, critico e pungente, ciò che accadde sul fronte tra Lombardia e Trentino alla quinta divisione alpina di Vallecamonica.

    Lunedì 26 (ore 9), martedì 27 (ore 16) e mercoledì 28 luglio (ore 9) Silvio Castiglioni sarà interprete di La via del cannone, un percorso per rivivere la vicenda del trasporto in alta quota di un enorme cannone, un “149/G”, un testo scritto per l’occasione da Mariano Dammacco, autore del testo I fiori nel ghiaccio interpretato da Lella Costa nella scorsa edizione di Passi nella Neve, che aveva colpito ed emozionato il pubblico di Passi nella Neve.

    Giovedì 29 luglio (ore 21) presso la Sala Polivalente del Comune di Temù e del Museo della Guerra Bianca in Adamello, il Prof. Erminio Giavini introdurrà il libro di Walter Belotti Le batterie corazzate, I sistemi difensivi e le grandi opere fortificate in Lombardia tra l’Età Moderna e la Grande Guerra. Sarà presente l’autore.

    Sempre a Temù, nel prato della Chiesa di Santa Giulia, venerdì 30 luglio (ore 17), il giovane e affermato narratore italiano Mario Perrotta, presenterà, in anteprima nazionale, il suo ultimo lavoro Letture dalla Prima Guerra, tratto dall’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano.

    Come ogni anno, punto focale della manifestazione, sarà il rifugio Bozzi, località Montozzo, dove i tanti appassionati di montagna e di teatro potranno rivivere l’indimenticabile esperienza degli anni passati, grazie alla straordinaria presenza di  Alessandro Baricco. Il noto scrittore e regista, porterà in scena, domenica 1 agosto (ore 8,30), lo spettacolo Questa Storia. Partendo da Memoriale di Caporetto, secondo capitolo del suo romanzo Questa storia che vede protagonista Ultimo Parri, Alessandro Baricco ricostruisce il viaggio nella memoria di un padre che non vuol credere alle infamanti accuse che hanno posto tragica fine alla vita del figlio.

    Promosso dal Comune di Pontedilegno e dal Comune di Temù, dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dal Consorzio B.I.M. di Valle Camonica, , dal Consorzio Adamello Ski, dal Parco Nazionale dello Stelvio, dal Parco dell’Adamello, la manifestazione gode della collaborazione della Protezione Civile della Provincia di Brescia, della Sezione Ana di Valle Camonica, della Secas di Darfo Boario Terme, del Corpo Forestale dello Stato, del Gruppo Alpini di Pezzo, della Protezione Civile, della Polizia Provinciale, del Rifugio Bozzi, del Soccorso Alpino, di Teleboario e di numerosi Volontari della Protezione Civile.

    INFORMAZIONI
    Fino a giovedì 29 luglio al numero 030.3759792 Orari: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13
    Info su www.adamelloski.com

    Una nota del sindaco di Ponte di Legno:
    Ne abbiamo fatta di strada con Passi nella Neve. Su per le nostre montagne, lungo i sentieri della memoria, accompagnati da quelli voci che ancora promettono di parlarci per mantenere vivo il ricordo di una storia che ci ha reso liberi. Una storia che ha lasciato i suoi segni, che ha lasciato le sue croci. Una di queste sarà il luogo simbolico, significativo e suggestivo, che ospiterà l’evento di apertura di questa edizione: il cimitero alpino più alto d’Europa. Un luogo che custodisce, oltre al dolore, anche la giovinezza dei tanti volti ignoti che hanno lasciato orme indelebili nelle quali, con rispettoso silenzio, ora noi mettiamo i nostri passi. Altri ne facciamo ricordando la via del Cannone, che ancora domina dall’alto di una cresta, ricordando uomini e donne semplici, ricordando la Battaglia di Caporetto, immane tragedia civile oltre che militare. Altri ne faremo camminando lungo quei sentieri di storia, da non dimenticare.
    Mario Bezzi
    Sindaco di Ponte di Legno

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