Ascoltare e dialogare

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    Prima di ferragosto il Comune ha istituito l’Urban Center. Se sarà gestito con l’impegno degli amministratori di Torino, è un’ottima occasione di urbanistica partecipata.

    C’è da dire che il sindaco Chiamparino, pur nelle stesse ristrettezze finanziarie di Paroli, non s’è limitato a uno spazio virtuale, né a locali ancora da ristrutturare in cui reclutare un laureando.

    Il 20 giugno ha promosso Urban Center Metropolitano. Un’entità strutturata per uffici, che incarica professionisti di livello, finanzia ricerca sul territorio, sottoscrive accordi con fondazioni, università, enti pubblici, soggetti privati.

    Se il nuovo Urban Center non si trasformerà in breve tempo in luogo di relazioni autentiche, a Brescia si parte scarsi. Solo chi saprà ascoltare e interpretare le aspirazioni profonde delle persone potrà aspirare a guidare il futuro della città.

    Dal protagonismo civico ci guadagna una democrazia matura, quella di chi ha il coraggio di guardarsi negli occhi, ben oltre le sedi istituzionali.

    Fra pochi mesi si adotterà il PGT. Dialogare virtualmente, rimandando al domani il confronto vis-a-vis, potrebbe apparire un esercizio retorico.

    Se chi governa in Loggia ha delle perplessità rispetto all’istanza “Firmiamo per la Mompiano del futuro” è bene precisare che si tratta di oltre 3.500 cittadini che condividono semplicemente un documento in tre capisaldi. Ognuno per sé, nelle reciproche diversità. Uno-a-uno, concordi per quel che è scritto nero su bianco. In base ai comportamenti concreti degli amministratori le prossime tappe potrebbero essere “Osservazioni al PGT” sottoscritte da altrettanti residenti, come fu per il Parco Castelli e la Valle di Mompiano.

    È un percorso che interessa molti. È un esperimento che sta facendo bene a una Giunta che dialoga con difficoltà sfuggente. È una palestra utile anche alle opposizioni per riallacciare un rapporto con i cittadini senza che ciò si trasformi in conflitti non ricomponibili in Consiglio Comunale.

    Pochi giorni fa l’Assessore all’Urbanistica con una comunicazione in Giunta ha invitato la cittadinanza a esprimere delle “manifestazioni d’interesse” riguardo al riuso della ex-polveriera. Perché non inaugurare l’Urban Center riprendendo il cammino partecipativo interrotto dopo le elezioni del 2008?

    Mai come oggi occorre superare gli steccati ideologici e aprirsi a una società responsabile, solidale, accogliente. Che affronti nel merito le criticità della vita contemporanea.

    Gianluigi Fondra – Mompiano

     

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