Peli:siamo noi gli eredi della destra

    0

    Leonardo Peli, già consigliere provinciale in Broletto nella scorsa tornata elettorale, è un militante storico della destra bresciana. Peli da segretario provinciale del Fronte della Gioventù diventa segretario provinciale del Movimento Sociale che poi approderà in Alleanza Nazionale. Oggi , però, Peli non segue i suoi colleghi bresciani e sceglie di aderire a “Futuro e Libertà”, movimento del quale ne è divenuto da poco coordinatore regionale. Abbiamo chiesto all’avvocato Peli le ragioni di tale scelta e le iniziative che i circoli bresciani si apprestano a mettere in campo.

    Perché ha deciso di lasciare i colleghi con i quali ha condiviso tanti anni di  militanza per aderire a “Futuro e Libertà”?

    Perché a mio parere è l’unica opzione seria per riproporre i valori della destra che, non dico non si siano mai concretizzati nel Pdl, ma non abbastanza. Il ministro Gelmini e il ministro Brunetta, per esempio, stanno tentando di rimettere al centro rispettivamente meritocrazia e efficienza della burocrazia, ma per il resto non vedo altri percorsi in tale direzione.

    I detrattori di Fini sostengono che abbia abbracciato valori tipici della sinistra, in particolare rispetto alle questioni etiche o a quelle sull’immigrazione…

    Innanzitutto Futuro e Libertà non è il “progetto  Fini” , ma un progetto politico ampio nato per individuare delle riforme che transitino il Paese tra gli Stati moderni.

    A  Brescia e provincia quante persone sono fin’ora coinvolte dal progetto?

    Abbiamo iniziato a lavorare tra luglio e agosto e per ora esistono 16 circoli costituiti, 7 in costituzione ed altri tre, diciamo in attesa di risposta.

    Si aspettava  l’assenza di politici storici di Piazzale Corvi, mi riferisco ai nomi di Labolani, Beccalossi, Saglia?

    Si, non è una sorpresa.

    Che fine farà la sede di piazzale Corvi, in un servizio su Teletutto ne ha un po’ rivendicato la proprietà?

    Era una rivendicazione politica e non di proprietà, comunque la storia della sede è semplice. In tempi non sospetti, negli anni Settanta, avevamo fatto una raccolta fondi per comperare una sede che acquistammo in piazza Tebaldo  Brusato per poi passare in piazzale Corvi. Quindi la sede rientra a pieno titolo nel patrimonio di Alleanza Nazionale con altri 400 immobili distribuiti in tutta Italia.Dopo la fusione con Forza Italia si è costituita un’associazione alla quale è stato conferito il patrimonio e che entro il 2011 diventerà Fondazione. Ma a parte i dettagli giuridici il dato vero è la condivisione politica di un immobile che appartiene alla storia di tutti i militanti dell’Msi prima e di Alleanza Nazionale poi.

    Quali iniziative avete in agenda per il nostro territorio?

    Vogliamo  recuperare una festa storica che si teneva a Montichiari e che tra il 26 e il 29 settembre vedrà la presenza degli onorevoli Bocchino, Dalla Vedova e del sottosegretario Urso. Mi piace pensare che l’appuntamento di Montichiari possa diventare la “Mirabello” bresciana.

    Tra i politici bresciani che hanno incarichi istituzionali c’è qualche possibile “interessato” al nuovo movimento?

    Ci sono persone che hanno espresso interesse per l’iniziativa, ma questo non significa che siano pronte a transitare nei circoli.

    Che giudizio si fatto dell’operato della Giunta comunale?

    Non ho notato forti cambiamenti, mi sembra si attenga ad un’ordinaria amministrazione, a parte il cubo bianco.

    E della Giunta provinciale, lei che ha seduto, fino a poco fa tra i banche di palazzo Broletto?

    Apprezzo il giro di vite che è stato impresso alle spese

    A proposito di Province, lei come da programma originale del Pdl, ne auspica l’abolizione?

    Si, anzi sarei per l’abolizione delle Regioni ed il passaggio delle competenze alle Province perché insieme non possono convivere.

    Federica Papetti

     

     

     

     

     

     

     

     

    Comments

    comments

    1 COMMENT

    1. La posizione nuova di Fini,e lo si ammette anche nell\’intervista,non mi sembra si concili molto con le considerazioni vecchio appeal destrorso di Peli.Ma chi a Brescia tra i \"congiurati\",che comunque si riferiscono a Fini,in campo nazionale, si ritrova nel vecchio neo fascismo cui si riaggrappa il Peli? Castagnetti? per far un esempio classico ed importante di personaggio esperto nel far politica?

    LEAVE A REPLY