Cacciatori, dopo il danno la beffa

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    Con una delibera del 20 settembre 2010 la Giunta provinciale di Brescia ha ridotto a quattro giornate settimanali la possibilità di praticare la caccia in appostamento fisso nei mesi di ottobre e novembre 2010. La notizia è stata diffusa proprio nel giorno in cui migliaia di cacciatori lombardi sono scesi in piazza per manifestare il proprio dissenso contro la mancata approvazione delle deroghe da parte del Pirellone. La decisione si allinea probabilmente al parere espresso dall’Ispra su ricorso al calendario venatorio da parte della Lac. Ma il risultato è uno solo: i cacciatori sono ancora più arrabbiati.

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    1. Ricordo che i cacciatori costituiscono circa l\’un per cento della popolazione italiana e che pertanto maggiori limitazioni (in Italia si è di manica larga) altro non significa che maggior democrazia per chi a buon diritto desidera passeggiare in campagna o in montagna anche nelle domeniche d\’autunno senza l\’invadenza dei cacciatori, senza il pensiero del rischio di essere colpiti da pallini vaganti; per chi a buon diritto non li vorrebbe a sparare nella propria vigna e vorrebbe almeno che, a richiesta, se ne andassero, senza per questo trovarsi i gatti impallinati…

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