L’Ant e l’ospedale che entra in casa

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    (di Danilo Stefani) L’Ant – associazione impegnata quotidianamente nella lotta contro i tumori e la prevenzione – è una realtà che conta migliaia di iscritti in tutta Italia. E Brescia è una delle realtà più importanti della Penisola. Nella Leonessa, infatti, è operativo da anni un gruppo molto nutrito di volontari che – come spiega il portavoce Andrea Longo – “ha come finalità principale quella di fornire assistenza domiciliare gratuita alle famiglie con malati di tumore in fase avanzata attraverso quello che viene chiamato “Odo” (Ospedale domiciliare oncologico)”. Una realtà in servizio dal 2001, che nel solo Bresciano assiste circa 150 persone al giorno. Ne abbiamo discusso con Longo.

    DOMANDA – Ci spieghi meglio cos’è l’Odo…

    RISPOSTA – E’ un ospedale che va a casa dell’ammalato. Offre prestazioni che sono allo stesso livello degli ospedali tradizionali. Abbiamo un’equipe di personale specializzato; composto da otto medici, tre infermieri e una psicologa dotati di tutta l’attrezzatura medica e paramedica occorrente. Gli operatori sanitari partecipano a dei corsi appositi. Al medico di base spetta la titolarità del progetto di assistenza domiciliare. Sottolineo l’enorme risparmio, che grazie a noi, può permettersi il servizio sanitario pubblico, stante il costo di una giornata ospedaliera (circa seicentosettanta euro). Infatti, dimesso il malato per il concludersi delle possibilità terapeutiche, e considerando che mediamente forniamo un’assistenza domiciliare ai sofferenti che hanno un’aspettativa di vita che va dai novanta ai cento giorni (con un costo giornaliero per l’Ant di circa trenta euro per ammalato), è evidente il risparmio per il servizio sanitario nazionale.

    DOMANDA – Per voi si tratta di un grande sforzo economico e organizzativo.

    RISPOSTA – I nostri volontari sono circa duecento: suddivisi tra quelli “stabili” (compresi dieci operatori di ascolto che rispondono dalla sede per ricevere le richieste di assistenza e per fornire informazioni) e quelli itineranti. Siamo presenti nelle piazze di città e provincia, in tre periodi prefissati: con la vendita di ciclamini, stelle di Natale, e uova di Pasqua. Abbiamo tre promoter (compreso il sottoscritto) Jacqueline Abrami e Laura Zanelli. La nostra amministrazione è riferita alle minute spese. Il grosso (come gli stipendi dell’equipe medica) è gestito dalla sede centrale di Bologna, che tiene i bilanci delle delegazioni.

    DOMANDA – Una questione importante, dunque, è quella della raccolta dei fondi…

    RISPOSTA – Sì, e oltre alle consuete attività annuali, organizziamo concerti e spettacoli, ovviamente interamente a scopo benefico. Il nostro spettacolo di punta è “Art for Ant”, che è giunto alla seconda edizione: dove vari artisti locali e di rilievo nazionale, si esibiscono a scopo benefico, con grande sensibilità e generosità.

    DOMANDA – Altri progetti?

    RISPOSTA – Posso anticipare, che stiamo considerando la possibilità di erogare aiuti al reddito di queste famiglie; così come già avviene in altre delegazioni.

    DOMANDA – Un’ultima domanda: come sono i rapporti con le istituzioni pubbliche?

    RISPOSTA – I rapporti sono buoni con il Comune di Brescia, per collaborazione e sostegno. La nota dolente viene dal servizio sanitario nazionale: vorremmo essere convenzionati con le Asl. Abbiamo presentato alla Regione Lombardia una petizione di cinquemila firme, dove chiediamo che questa convenzione sia resa possibile, anche intervenendo nel nuovo piano sanitario regionale. Una volta “riconosciuti”a livello istituzionale, ne deriveranno vantaggi sia di risparmio economico sulle casse dello Stato, sia, soprattutto a favore di tutti quei cittadini che ad oggi non possono godere ancora del servizio che l’Ant può offrire loro”.  

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    UN COMMENTO

    1. Voglio ringraziare Bsnews e l\’amico comune Danilo Stefani per l\’attenzione rivolta con questa intervista all\’associazione di cui faccio parte come volontaria, l\’ANT. Leggo spesso gli articoli di Danilo Stefani, così pungenti a volte, cosi divertenti e ironici altre, così precisi e dettagliati altre ancora. Questa intervista e la sua pubblicazione sul web ci permette di mettere in luce i progetti e le finalità di un associazione che ha e avrà sempre bisogno di essere veicolata. Grazie a Danilo Stefani, al giornale web Brescianews, a tutti coloro che avranno la voglia e la pazienza di leggere. Con stima ,a nome anche degli altri volontari,Emanuela Biancardi.

    2. Voglio ringraziare Bsnews e l\’amico comune Danilo Stefani per l\’attenzione rivolta con questa intervista all\’associazione di cui faccio parte come volontaria, l\’ANT. Leggo spesso gli articoli di Danilo Stefani, così pungenti a volte, cosi divertenti e ironici altre, così precisi e dettagliati altre ancora. Questa intervista e la sua pubblicazione sul web ci permette di mettere in luce i progetti e le finalità di un associazione che ha e avrà sempre bisogno di essere veicolata. Grazie a Danilo Stefani, al giornale web Brescianews, a tutti coloro che avranno la voglia e la pazienza di leggere. Con stima ,a nome anche degli altri volontari,Emanuela Biancardi.

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