Cosa si muove all’ombra della giunta?

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Cosa succede nella giunta cittadina? In queste ore le voci si susseguono a ritmo frenetico, tutte egualmente vere e false, dando conto di una situazione in continuo fermento. L’ipotesi del rimpasto, va detto, è tutt’altro che irreale. Ma resta da capire se si metterà mano soltanto alle deleghe o anche ai nomi. Nel secondo caso, le indiscrezioni sono davvero tante. Il nome che ricorre più spesso è quello di Laura Castelletti, corteggiata apertamente dal sindaco Adriano Paroli che per farle posto – dice qualcuno – avrebbe anche chiesto a di dimettersi. Ma all’ex socialista sono già arrivati troppi no: a quello della Lega (molto netto), si sono aggiunti infatti i veti del coordinatore provinciale del Pdl Viviana Beccalossi (che sui giornali è stata chiara e in una riunione riservata avrebbe usato addirittura parole sferzanti sull’ipotesi) e del cittadino Ettore Isacchini. Vi è poi la questione dell’Udc, dove qualcuno vorrebbe chiedere al sindaco di sostituire (con sua decisione “autonoma”) . Ma le quotazioni dell’assessore alla Mobilità al momento rimangono stabili, a meno che la Lega – magari in seguito a vicende nazionali – intervenga decisa per chiedere l’espulsione dei centristi (che peraltro non hanno mai chiarito se l’ex indipendente Pdl Giorgio Agnellini e l’ex socialista stanno davvero con loro). Ancora, nel Pdl, è evidente la situazione del cosiddetto Correntone, che chiede più visibilità e lamenta il fatto che la componente An-Cl sia oggi sovrarappresentata negli equilibri di giunta. Ma gli ex di Alleanza Nazionale (quelli nel mirino sono soprattutto Andrea Arcai e Mario Labolani, che per l’accusa avrebbero troppe deleghe) sono pronti a tenere duro e non paiono intenzionati a cedere nemmeno una funzione. Tranquilli, invece, dovrebbero essere i peroniani, che manterranno il presidio in Loggia con Giorgio Maione. Più difficile, peraltro, sarà per An e per tutto il Pdl dire no alla Lega. Il Carroccio chiede posti o deleghe. In giusta potrebbe entrare il capogruppo Nicola Gallizioli, un’ipotesi resa difficile dal fatto che in questo modo rimarrebbe sguarnito il presidio in aula. Più probabile che il vicesindaco Fabio Rolfi esca da questo passaggio rafforzato, magari con qualche delega assimilabile a quelle che già possiede. Infine un nodo non secondario. Oggi in Loggia non si contano finiani, ma non è da escludere che – di qui al voto – ne spunti qualcuno. Probabilmente non nelle file degli ex An.

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  1. Alla giunta cittadina succede il guaio peggiore e cioè che il Sindaco Paroli, con abile mossa da 50.000 euro, ha deciso di ricandidarsi come deputato alle prossime elezioni politiche anticipate e lasciare ad altri la guida della città…elezioni comunali anticipate a primavera 2011 quindi….tutti a casa per le carte di credito…

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