Beretta, una carriera di esoneri e miracoli

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    Ecco la biografia di Mario Beretta, che a ore – salvo sorprese – firmerà il contratto con il Brescia.

    Dopo il liceo, Beretta si diploma all’Isef di Milano. Quindi insegna educazione fisica nella scuole del Capoluogo e nel tempo libero allena il settore giovanile della società diocesana Centro Schuster. Successivamente si occupa dei settori giovanili di Abbiategrasso, Monza e Como. Mentre la prima panchina da allenatore la ottiene col Corsico, che porta al secondo posto della serie D. Nel 1995, quindi, passa alla Pro Patria in C2, conquistando i playoff. L’anno dopo una nuova promozione, con la panchina del Saronno, in C1. A seguire Beretta allena Lumezzane e, per tre stagioni, il Varese, sempre in Serie C1. Nel 2002 arriva in serie B con la Ternana, ma l’anno dopo viene esonerato.

    Alla A, invece, il tecnico approda con il Chievo, nel 2004. Anche stavolta, però, viene esonerato a fine stagione, quando mancavano soltanto tre giornate alla fine del campionato. Nel 2005 Beretta è a Parma, dove c’entra la salvezza con quattro giornate d’anticipo e anche la qualificazione in coppa Uefa. A fine stagione lascia gli emiliani per accasarsi al Siena, che conduce a una difficile salvezza (2006-07). Sostituito da Andrea Mandorlini, torna sulla stessa panchina nel novembre del 2007,con l’arduo compito di salvare nuovamente la squadra, e con una clamorosa rimonta (al suo arrivo è fanalino di coda della Serie A, con soli 9 punti) ci riesce. Ma la società bianconera non gli rinnova la fiducia. Nel 2008, quindi, diventa il nuovo allenatore del Lecce, neopromosso in Serie A, al posto di Papadopulo. Un’esperienza che si conclude il 9 marzo, dopo 27 giornate.

    Passano pochi mesi e, il 29 novembre 2009, Beretta rileva Colantuono sulla panchina del Torino che milita in Serie B. La sua esperienza in granata dura però soltanto cinque giornate (e 4 punti), perché Beretta viene esonerato per lasciare il posto allo stesso Colantuono. Nel 2010, infine, la brutta esperienza con il Paok Salonicco: un mese dopo l’ingaggio e senza nessun match ufficiale all’attivo, il contratto tra il tecnico ed il club greco viene consensualmente risolto, pare a causa di alcuni dissidi con i giocatori.

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