Cassa integrazione: da inizio anno in più di 33mila ancora a zero ore

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    Nei primi 11 mesi del 2010 le ore complessive di cassa integrazione in provincia di Brescia sono state 57milioni circa. È come se 33.470 lavoratori e lavoratrici non avessero mai varcato i cancelli dell’azienda in cui lavorano.

    Si tratta di un dato drammatico, soprattutto se confrontato con i dati dello stesso periodo del 2009, a crisi quindi abbondantemente già esplosa, quando le ore di cig erano state 45milioni e mezzo, l’equivalente di 26.633 lavoratori e lavoratrici a zero ore.

    “Sono queste le considerazioni” scrive la Cgil in una nota “che ci fanno guardare con diffidenza i dati sulla cig di novembre messi a confronto con quelli del mese scorso. Nel senso che è vero che per la prima volta si nota un’inversione di tendenza, nel senso che diminuisce l’equivalente dei lavoratori a zero ore (33.470 a novembre contro i 35.190 di ottobre) ma si tratta di capire da cosa sia determinata questa diminuzione del 5% circa”. Due esempi; alla Federal Mogul di Desenzano (200 dipendenti) e alla Cometal di Rodengo (130) è finita la cassa integrazione ed è stata avviata la procedura di mobilità per i lavoratori. Messi assieme sono 330 lavoratori (un sesto di quei 1.720 lavoratori in meno a zero ore tra novembre e ottobre 2010) ed è evidente che se questi lavoratori fanno diminuire le richieste di cassa integrazione la situazione non è però migliorata ma anzi è ben peggio. Insomma, spiega la Cgil, “prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi è meglio leggere i dati con attenzione, non mettere a confronto i singoli mesi ma periodi più lunghi. E sapere che per decine di migliaia di persone le condizioni di reddito sono in caduta libera. L’ultima ricerca fatta dall’Ires Cgil ce lo ricorda: in un anno i lavoratori in cassa integrazione perdono 7.500 euro”. Non sono pochi, soprattutto se si tiene conto delle condizioni di partenza non brillanti.

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