Paroli: tutte le nostre partecipazioni strategiche, tranne l’azienda valtrumplina

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    La Loggia venderà soltanto le quote nell’Azienda servizi Valtrompia. A dirlo è stato oggi pomeriggio il sindaco di Brescia Adriano Paroli, durante il suo intervento sulla ricognizione delle società partecipate o controllate dal Comune. Un passaggio obbligato dalla legge (la discussione sul punto è ancora in corso in consiglio comunale), che impone agli enti locali di dismettere le quote in società "non strategiche". "La ratio della legge", ha spiegato il sindaco, "è quella di coniugare l’aspetto della pertienza con quello degli eventuali costi per l’ente". Sulla base di questo principio, Paroli ha quindi difeso la partecipazione della Loggia in Ortomercato, Farcom, autostrade e Centrale del latte, che – ha sottolineato – "è una garanzia di qualità degli alimenti e lo è stata anche in passato, tagliando forniture importanti (non senza costi) pur di non destare sospetti, ma oltretutto produce utili: 600mila nel 2009, un milione e mezzo quest’anno e dal prossimo potrebbe raddoppiare". Ma Paroli, nell’occasione, si è detto anche disponibile a dichiarare strategiche ("con valutazione più politica") le partecipazioni del Comune in Banca Etica e Acb servizi, che in commissione erano state inserite tra le società gestibili. Insomma: verranno dismesse soltanto le quote nell’azienda valtrumplina e anche quelle della funivia della Maddalena, ferma dal 1973. Ma per quella, del resto, è facile immaginare che la Loggia non troverà facilmente un compratore.

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    1. Propongo di vendere anche la partecipazione ai diritti sul dazio per il ponte levatoio del castello, in compartecipazione con la Serenissima Repubblica di venezia ed il suo Doge

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