Pioggia di soldi sulla metro: da Roma arrivano 56 milioni di euro, attesa per altri 80 – CON VIDEO

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    di Davide Bacca – Buone notizie per i conti del metrobus. La scorsa settimana il ministro Giulio Tremonti ha firmato il via libera a un bonifico da 56 milioni di euro per finanziare l’infrastruttura cittadina. Si tratta dei soldi già deliberati dal Cipe nel 2007 che finalmente potranno ora prendere la strada della Leonessa e dare ossigeno alle casse di Brescia Mobilità. La notizia è stata data questa mattina dal sindaco Adriano Paroli e dal presidente della società Valerio Prignachi. Per il metrobus di Brescia, ha spiegato Paroli, sono in ballo due finanziamenti statali. L’iter del primo è iniziato nel 2005, quando Loggia e Brescia Mobilità chiesero al Ministero dei Trasporti di sostenere alcune migliorìe all’opera – come il condizionamento dei convogli – con 40 milioni di euro. Il 23 novembre 2007 il Cipe confermò il finanziamento ma, ha spiegato il primo cittadino, prima che questi soldi vengano effettivamente erogati ci sono molti passaggi tecnici e burocratici. Fatto sta che il via libera definitivo è arrivato solo pochi giorni fa; nel frattempo però i soldi sono diventati 56 milioni, i 40 richiesti più gli oneri finanziari che ci sono stati riconosciuti. L’altro finanziamento – di 80 milioni – ha invece avuto in primo via libera dal Cipe nel novembre del 2009 ed è stato riconfermato lo scorso maggio. “E’ stato anche approvato dalla commissione tecnica 1042” ha precisato Prignachi. Per vedere quei soldi, ha però precisato Paroli, servirà una terza delibera Cipe (“che volete, queste cose vanno così…”); la Loggia conta comunque di avere anche quella cifra il prima possibile. Quel che è certo è che i 56 milioni fanno tirare un sospiro di sollievo un po’ a tutti dal momento che a inizio 2011 bisognerà saldare una maxi-rata da 50 milioni e che Brescia Mobilità deve sostenere un mutuo da 250.

    I lavori e le opere complementare

    La metropolitana entrerà in esercizio il 31 dicembre 2012. I lavori stanno procedendo bene e anche i ritardi accumulati nelle due stazioni del centro storico a causa dei ritrovamenti archeologici dovrebbero essere colmati: a Vittoria e S. Faustino le opere civili sono ormai vicine al 60%. Qualche preoccupazione in più la destano invece le opere complementari, vale a dire la sistemazione esterna delle stazioni, compresi i parcheggi scambiatori. Ieri la giunta ha approvato le linee guida per le ultime due stazioni, Vittoria e S. Faustino. “Tutti i progetti che abbiamo approvato” ha precisato il sindaco “sono completi, così come noi li vorremmo, il massimo che si può fare, per una spesa vicina agli 80 milioni di euro”. Ma siccome i soldi non ci sono, per lo meno non tutti, si procederà per gradi, come farebbe un “buon padre di famiglia”. Si inizierà da una versione base (opzione zero) che comporterà una spesa di 20-25 milioni. Poi, man mano, i progetti saranno completati. “Sui parcheggi scambiatori, come al capolinea del Prealpino, non abbiamo ancora deciso” ha detto Paroli. “Ma se non lo faremo subito, non vuol dire che l’amministrazione ha scelto di non farlo. Posticiperemo solo la sua realizzazione. Purtroppo” ha aggiunto “chi ci ha preceduto non ha lasciato un euro per le opere complementari. Forse pensavano di poter coprire tutti i costi vendendo una piccola quota di Asm. Ma con A2A un’operazione simile non è possibile”.

     

    La comunicazione: un libro e un sito web interattivo

    I problemi della metro non sono però legati solo ai lavori o ai finanziamenti. Per rendere vincente un’infrastruttura di questo tipo, destinata a rivoluzionare la vita della città, è necessario crearvi attorno “un clima positivo”. I bresciani, ha spiegato Paroli, “devono vivere il metrobus come un’opportunità, una possibilità in più”. Ecco perché Loggia e Brescia Mobilità stanno mettendo a punto una campagna di comunicazione per far conoscere l’opera e renderla qualcosa di “familiare”. Dopo il libro fotografico sulla talpa dello scorso anno, la collana voluta dalla società di Prignachi si arrichisce di un secondo volume, a cura del giornalista Loris Zanirato, dedicato al confronto tra metrò cittadino e sistemi di trasporto analoghi presenti in altre città, italiane e straniere. Il volume, MetroBrescia, un passo verso il futuro è ricco di fotografie e rendering ed è l’occasione per fornire ai futuri “clienti” dell’opera le prime informazioni utili sulle fasi di realizzazione, sulla tecnologia, sul confort, sul servizio. Il libro, stampato in 3500 copie, sarà distribuito a biblioteche, scuole, circoscrizioni. “Ma” precisa Prignachi “abbiamo già pronto un progetto più capillare così da raggiungere un numero più elevato di cittadini: un sito web dedicato alla metro completamente rinnovato, dove sarà possibile interagire con il personale di Brescia Mobilità”.

     

    LA VIDEO INTERVISTA A PRIGNACHI: http://www.youtube.com/watch?v=jFIXn0NVmPU 

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    1. Mi fa piacere che Paroli si sia accorto che attorno alla metropolitana va costruito un \"clima positivo\". Peccato che finora questa giunta sia stata molto timida, più preoccipata a prendere le distanze dalla metro di corsini che a risolvere i problemi (ma davvero qualcuno può pensare di realizzare una metropolitana senza problemi tecnici, o economici, o progettuali????). Si tratta di un\’opera che rivoluzionerà la vita dei bresciani. Se si spendono 800 milioni bisogna far di tutto perché quest\’opera funzioni!

    2. La verità è che Corsini ha lasciato un mucchio di carte senza nemmeno un soldo e un contenzioso con l\’impresa da più di 400 milioni di euro, roba da far sbancare qualsiasi comune. Da quando c\’è Paroli nessuno ha più minacciato di fermare i lavori, l\’impresa ha ridimensionato le sue (esagerate) richieste, roma ha sganciato 56 milioni (e non solo i 40 chiesti da corsini) e tra poco ne sgancerà altri 80. bisogna credere nella metro con i fatti, così come fa questa giunta, e non solo con le parole

    3. i soldi sono stati già stanziati dal 2007 ed è ovvio che poi ne vengono stanziati altri ad avanzamento dei lavori. prima erano contro la metro, adesso invece è la loro. IN REALTA\’ E\’ NOSTRA, DI NOI CITTADINI.

    4. Giusta una migliore comunicazione. Finora (sia vecchia che nuova amministrazione) per lo più ci è stato detto \"zitti e beccatevi i cantieri, i disagi e i casini\" senza farci vedere oil perchè valeva la pena sopportare un po\’ (tanto!) per quest\’opera. io sono uno di quelli che crede nell\’utilità del metrobus, però qualche dubbio in questi anni mi è venuto e mi è rimasto. una comunicazione più convinta è indispensabile

    5. E IL GNAM GNAM CONTINUA……
      MA QUANTO CI TENGONO AL METROBUS, MA QUANTO CI VOGLIONO BENE…
      E PENSARE CHE NOI NON LO VOLEVAMO…..
      SONO PROPRIO DEGLI ANGELI….. E IL GNAM GNAM…. PROSEGUE!!!!

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