Scivolone interno: non ci voleva

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    Sconfitta interna contro una diretta concorrente per la salvezza, gioco scialbo, contestazione dei tifosi. Parte malissimo l’anno del centenario per le Rondinelle, sconfitte per 2 a 1 dal Cesena di Ficcadenti.

    Pochissime, anzi nulle, le attenuanti: ci siamo meritati di perdere. Clamorose le due distrazioni che portano ai gol di Jimenez e Ceccarelli (primo gol in Serie A), inutile la rete di Eder nella ripresa. Penultimi, a un punto dal Bari vittorioso a Lecce, a pari merito proprio con il Lecce.

    Brescia: quale la cura? Beretta si dice ottimista. Ha capito gli errori della squadra e sa come rimediare. Tempo? Secondo il mister non si deve avere fretta, c’è un girono di ritorno intero da giocare. Fiducioso anche il neoacquisto Davide Lanzafame che ieri ha esordito subentrando al primo della ripresa a un molle Diamanti.

    Unica nota positiva della domenica: il gol (seppur inutile) di Eder: che si sia sbloccato?

    Il tabellino:
    BRESCIA-CESENA 1-2 (0-2)
    BRESCIA (4-3-1-2): Sereni; Berardi, Zebina, Bega, Martinez; Vass (27′ st Baiocco), Budel (16′ st Cordova), Filippini; Diamanti (1′ st Lanzafame); Caracciolo, Eder. (A disposizione: 1 Arcari, 18 Possanzini, 21 De Maio, 23 Dallamano). Allenatore: Mario Beretta.
    CESENA (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Von Bergen, Pellegrino, Lauro; Caserta (16′ st Sammarco), Colucci, Parolo; Giaccherini, Bogdani (21′ st Budan), Jimenez (38′ st Schelotto). (A disposizione: 91 Teodorani, 4 Appiah, 15 Benalouane, 17 Malonga). Allenatore: Massimo Ficcadenti.
    ARBITRO: Banti di Livorno.
    RETI: 33′ pt Jimenez, 41′ pt Ceccarelli, 5′ st Eder.
    Note: giornata fredda. Neve e nevischio a tratti. Temperatura: +1°. Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Zebina (32′ pt), Jimenez (34′ pt), Colucci (39′ pt), Berardi (7′ st), Eder (11′ st), Filippini (24′ st), Vass (25′ st), Parolo (35′ st). Espulsi: nessuno. Calci d’angolo: 6-3 per il Brescia. Recupero: 1′ e 4′. Prima dell’inizio della partita verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare l’ex Ct della nazionale italiana campione del Mondo a Spagna 1982 e per Matteo Miotto, giovane alpino deceduto in Afghanistan.

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