E’ asta tra Loggia e Broletto?

    0
    Bsnews whatsapp

    Forse asta è eccessiva, pare però che dopo l’uscita del presidente della Provincia Daniele Molgora sull’intenzione dell’ente di trasferirsi nell’ex caserma (leggi la notizia: clicca su questo link) anche il comune di Brescia, per voce di un altro leghista, il vicesindaco Fabio Rolfi, è uscito allo scoperto dichiarandosi "potenzialmente interessato" agli sviluppi della situazione.

    E la sede unica di via Dalmazia? E’ una cosa diversa. Nell’ex caserma Papa la Loggia collocherebbe, sempre ipoteticamente, alcuni magazzini che non troveranno posto nella nuova sede e al limite sposterebbe la sede centrale della polizia locale ora in via Donegani. 

    Le prime impressioni di Molgora dopo l’uscita di Rolfi, dalle colonne di Bresciaoggi: «Beh il Comune ha diverse alternative per le sue sedi, mentre per noi questa è una necessità, e la Papa è un’opportunità speciale. Il nostro progetto coincide poi prefettamente con i requisiti stabiliti dal governo. Il Comune? Il suo mi pare un modo per stare nel progetto. E chiedere di avere un pezzetto di area anche lui».

    La Provincia in merito alla possibile alternativa dell’ex Pietra di via Dalmazia non prende in considerazione l’eventualità. L’ex fabbrica infatti non consentirebbe, date le volumetrie edificabili, di ricavare una nuova scuola di cui l’ente ha bisogno. Cosa invece possibile alla Papa.

    Comments

    comments

    Ufficiostampa.net

    CALCIOBRESCIANO
    CONDIVIDI

    UN COMMENTO

    1. è la stessa Lega che dice, in Comune, che non ci sono i soldi per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia?
      Che governa, nell’assenza del sindaco, un comune che non prende iniziative serie e non investe per arginare la povertà dilagante?
      Il welfare municipale fu un’invenzione dei sindaci socialisti della Milano degli anni 70, ma anche a Brescia, nello stesso periodo, Boni (che non era socialista ma che volava ad altezze siderali rispetto agli attuali reggitori delle sorti del Comune) aveva varato iniziative contro il carovita. E noi assistiamo alle baruffe chiozzotte in salsa leghista tra un presidente di provincia e un vicesindaco che non si amano, scatenate su di un bene che non interessa a nessuno dei due (per Molgora è un falso bersaglio, per il Comune è semplicemente inutile, se non a prezzo di abbandonare altri faraonici progetti).
      Si accorgono di cosa sta succedendo o ballano nei saloni del Titanic?

    2. Per fortuna c’è Cinquepalmi, che ha capito tutto di come gira il mondo, ma che parla da dietro la sua scrivania…perchè non si confronta con l’elettorato e prova a vedere se riesce lui ad andare a governare provincia o comune?

    3. perchè se le cose stessero come ha detto marina, in questo paese avrebbero diritto di parola solo quelli che si candidano, e riescono anche a farsi eleggere. Ma se le opinioni degli elettori non contano niente, a quel punto tanto vale fare anche a meno di votare… ecco, questo è il paese che sognano marina e quelli come lei. Un pochino peronista…

    4. lei come fa a sapere quale paese sogno io?? Tutti hanno il diritto di parlare, ma chi si arroga il diritto di giudicare pesantemente gli altri e spesso rendendo le cose calunnie, senza aver provato la verità, senza mai mettersi in gioco perchè è più comodo….mi fa sinceramente paura…!

    5. cerchiamo di capirci: se tutti hanno il diritto di criticare, allora credo di potercelo avere anche io, senza dovermi legittimare attraverso un’elezione. E, quindi, non si capisce il senso del post di marina che diceva: "che ha capito tutto di come gira il mondo, ma che parla da dietro la sua scrivania…perchè non si confronta con l’elettorato e prova a vedere se riesce lui ad andare a governare provincia o comune?". Stabilito che posso criticare chi governa provincia o comune senza anche farmici eleggere, sottolineo che i fatti di cui parlo sono sempre tutti documentati, e basta leggere http://www.tempomoderno.it per saperlo. Quindi, l’espressione "rendendo le cose calunnie", oltre a essere formulata in un italiano un po’ equivoco, è falsa e anche un po’ offensiva. Per essere precisi, diffamatoria.

    6. No mi scusi, ma non è mia intenzione offendere nessuno ne tanto meno diffamare, come dice lei….il diritto di critica è sacrosanto, ci mancherebbe, ma alcune cose che ha scritto, dai un po’ sono esagerate!!

    RISPONDI