Vuole chiarezza su un’operazione finanziaria, viene silurato dal sindaco

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    Tutto è nato dall’operazione di vendita dell’edificio scolastico di via Ottavio Pontevico, operazione rapida che si è conclusa nel giro di pochi giorni a cavallo di capodanno, salvo poi risultare non essere valida per l’esiguità dell’offerta economica della società acquirente. L’assessore al Bilancio Marco Gambaretti ci vuole vedere chiaro ma pare che gli vengano negati gli atti amministrativi dell’operazione e chiama in causa i carabinieri, che in Comune acquisiscono a scopo informativo una copia degli atti.

    Morale della favola: il sindaco di Pontevico Roberto Bozzoni esautora dall’incarico l’assessore Marco Gambaretti. Cosa è successo? Il comune prima della fine dell’anno ha incassato a mo’ di anticipo 400mila euro per la vendita dell’ex edificio scolastico, salvo poi ritenere la quota inadeguata a fronte del costo totale dell’immobile stimato in 1.5milioni di euro. Un semplice ravvedimento o una stratagemma per rientrare nel patto di stabilità per l’anno 2010? La somma è stata correttamente inserita abilancio in entrata nel 2010 ed è correttamente in un capitolo di spesa per il 2011. 

    Il sindaco nella lettera di revoca dell’assessore scrive: «Gambaretti, ha lanciato pesanti e infondate accuse nei confronti dei colleghi assessori abbandonando la seduta di Giunta. Il rapporto fiduciario, si è così definitivamente compromesso».

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    1. per chiarire: in un comune non piccolo (Pontevico), governato da una coalizione PDL – Lega con sindaco leghista, l’assessore al bilancio e vicesindaco del PDL (Marco Gambaretti) chiede chiarimenti su di un’operazione finanziaria quantomeno inconsueta e sospetta.
      Gli viene negato (a un assessore) l’accesso agli atti dell’amministrazione comunale, al punto che è costretto a chiamare i carabinieri.
      Il sindaco leghista (Roberto Bozzoni) lo caccia dalla giunta.
      Io sostengo da tempo che la Lega Nord sta perseguendo una precisa strategia di occupazione degli enti locali, e di infiltrazione delle amministrazioni, a scapito del pluralismo, della trasparenza e, credo, anche della libertà e della democrazia. Sostengo da tempo che nell’applicare questa strategia la Lega Nord giochi in proprio, senza vincoli di schieramento e coalizione, mostrandosi particolarmente aggressiva proprio col partito con il quale si alleata per conquistare così tante posizioni potere.
      Le varie carrocciopoli e parentopoli padane nella nostra provincia, di cui Tempo Moderno ha spesso scritto, non possono essere svalutate a semplici episodi di malcostume politico amministrativo. La ricorrenza degli episodi, e la profonda similitudine dei comportamenti, denunciano chiaramente l’esistenza di un metodo e di una strategia.
      E’ un fenomeno che va riconosciuto e avversato senza distinzioni di schieramento, perchè rappresenta la prospettiva di un’alternativa di sistema, non di alternanza nel sistema.

    2. Agli amministratori del sito chiedo se sia possibile che l’onnipresente Avv. Cinquepalmi, ormai da vari post, possa fare riferimento al suo personale e discutibile sito internet, io per troppa enfasi, in un altro sito di informazione on line, ho fatto riferimento ad un altro blog e sono stato bannato .
      Penso che tutti oramai conoscano gli arrampicamenti sugli specchi insaponati che Cinquepalmi fa dal suo sito, non ritengo giusto che utilizzi in maniera così invadente uno spazio che ritengo di tutti!

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