Consulta Stazione, Bragaglio all’attacco: Rolfi interessato solo al controllo politico

    0

    Il Vicesindaco Rolfi sarà chiamato a rispondere in Consiglio sul perchè, per suo esplicito intervento, una precedente decisione della Circoscrizione Centro, che definiva le modalità per la costituzione della Consulta della Stazione, sia stata cambiata sul punto essenziale delle modalità di voto.

    Le tensioni e le polemiche che si stanno sviluppando all’indomani del voto non possono essere sottovalutate.

    E’ vero che tutto ciò che va nella direzione d’un allargamento della partecipazione è un fatto positivo, ma i primi passi compiuti con la costituzione di questa Consulta della Stazione rischia di segnare negativamente l’avvio d’un necessario percorso, anche perchè la partecipazione è risultata particolarmente scarsa. A conferma dei troppi gli errori compiuti da Rolfi e dal presidente Bonardi.

    In primo luogo va rilevato che, essendo il percorso delle Consulte di Quartiere la prospettiva da imboccare per il superamento delle Circoscrizioni cancellate dal centro destra, ho richiesto al Presidente della Commissione, Andrea Ghezzi, la convocazione della Commissione per un esame complessivo del problema. Ma ciò non è ancora stato fatto.

    In secondo luogo ritengo del tutto fondate le obiezioni e le critiche di Poli, presidente del Comitato, per la mancata possibilità di voto e di partecipazione per le realtà commerciali, per gli stranieri, stabilmente abitanti nel quartiere. Una partecipazione necessaria, se davvero si vuole un’effettiva rappresentanza e la corresponsabilità nell’affrontare i problemi.

    Scomodare il Regolamento delle Consulte per giustificare una loro esclusione – come fa il vicesindaco Rolfi – è del tutto sbagliato semplicemente perché il Regolamento comunale disciplina nomine di secondo livello e vede la possibilità che nella Consulta – se indicato da un’associazione – vi sia anche la presenza di cittadini stranieri.

    Ma un terzo aspetto, particolarmente grave e su cui verrà presentata un’Interpellanza all’Assessore, è quello riguardante il cambio d’una decisione assunta dalla Circoscrizione, che inizialmente prevedeva anche il voto per gli stranieri abitanti nel quartiere e che poi è stata modificata. Vanno rilevati, a questo proposito, il veto della Lega, che si era espressa contro e la supina accettazione delle altre forze di centro destra. In particolare del Presidente Bonardi, che aveva prima condiviso il voto per i commercianti e per gli abitanti stranieri, e poi ha rovesciato le proprie posizioni.

    Le motivazioni addotte dal vice Sindaco Rolfi, che fa esplicito richiamo all’applicazione del Regolamento fatto dalla precedente Giunta Corsini, sono letteralmente del tutto prive di senso.

    Si rilegga bene l’articolo 17 bis. La Circoscrizione infatti può liberamente decidere le modalità di costituzione di consulte, comitati e forum. Essi sono organi consultivi e possono essere costituiti con i criteri più diversi e che non fanno riferimento per il voto all’elettorato politico ed amministrativo. Infatti si potrebbe benissimo allargare il voto per le Consulte anche ai giovani di 16 anni, senza alcun problema.

    Infine anche la nomina dei consiglieri circoscrizionali nell’ambito delle Consulte di quartiere a me pare discutibile e andrebbe riconsiderata, soprattutto alla luce delle future Consulte di quartiere, sostitutive delle attuali Circoscrizioni.

    Vi è infine un aspetto che, se fondato, risulterebbe particolarmente grave e negativo, ovvero l’aver immaginato da parte del Centro Destra di costituire una Consulta “politica”, magari d’impronta leghista, per assicurare il controllo, da contrapporre al Comitato della Stazione già operante ed esistente.

     

    Comments

    comments

    LEAVE A REPLY