Esondazioni del Garza, dal Pirellone 500mila euro per la messa in sicurezza

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    Il Comitato d’indirizzo dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) ha deliberato di destinare 500.000 euro per la manutenzione ordinaria – alla realizzazione di interventi per la messa in sicurezza del Torrente Garza. Nelle ultime settimane – spiega Daniele Belotti, assessore al Territorio nonché membro del Comitato di Indirizzo dell’AIPo – a seguito degli eventi di piena che hanno interessato il bacino del Torrente, si sono verificate ripetute esondazioni che hanno causato gravi allagamenti nel bresciano ed in particolare a Brescia, nei quartieri San Polo e Sant’Eufemia. AiPO procederà, innanzi tutto, con le opere di ripristino della perdita nel tratto dell’argine della vasca di laminazione e con l’impermeabilizzazione dello scarico e la sostituzione degli apparati meccanici esistenti.” “Tra i lavori deliberati, il cui inizio è previsto entro il mese di maggio – prosegue Daniele Belotti – ci sono anche il ripristino della sezione idraulica di deflusso del Garza (tra San Polo e l’intersezione con il Naviglio Grande, risulta avere un alveo parzialmente occluso a causa dei depositi alluvionali, con conseguenti frequenti esondazioni), l’adeguamento funzionale dei meccanismi di regolazione e manovra, la manutenzione dei terrapieni di contenimento e delle piste di servizio della vasca di sghiaiamento e di quella di laminazione e lo smaltimento periodico del materiale sgrigliato nel comune di Ghedi. A questi interventi, indifferibili e indispensabili per garantire la sicurezza alle popolazioni rivierasche, seguirà – una volta conclusi gli studi idrogeologici sui corsi d’acqua nel bresciano e definito il piano degli interventi di sistemazione, così come previsto dall’accordo siglato tra AIPo e Provincia di Brescia nel novembre scorso – una serie di interventi strutturali risolutivi.” “Le opere di monitoraggio del territorio avviate nei mesi scorsi in tutta la Regione e realizzate con la preziosa collaborazione dei diversi livelli istituzionali, ed in particolare degli enti locali – spiega l’assessore regionale – consentiranno una migliore identificazione delle situazioni a rischio idrogeologico su scala locale ed investimenti mirati nella difesa del suolo, garantendo maggiore sicurezza ai cittadini e vantaggi economici indiscutibili. È evidente infatti che ripristinare i danni causati dalle esondazioni e dai fenomeni alluvionali è sicuramente molto più oneroso che la messa in sicurezza preventiva. Un modus operandi nel quale crediamo molto e che abbiamo già adottato nel Varesino per l’Olona, nel Bergamasco per il Morletta e nel Pavese per lo Scuropasso e la Val Versa.” “Investire nella difesa del suolo in modo strutturale e, ove possibile, preventivo – ha concluso l’Assessore Daniele Belotti – sulla base di piani specifici, redatti ad hoc considerando e valutando le peculiarità dei territori, è un modo di procedere responsabile che siamo certi porterà a degli ottimi risultati, perché ci consentirà di prevenire i disastri ambientali ed economici legati a quei tanti eventi alluvionali che si verificano, purtroppo, ormai con una certa frequenza tanto in pianura quanto in montagna.” In merito alla delibera sono intervenuti anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Brescia, Paola Vilardi, e il vicesindaco Fabio Rolfi: “Non possiamo far altro che esprimere la nostra soddisfazione nei confronti di Regione Lombardia per questa delibera, che prevede lo stanziamento di una cifra importante per la messa in sicurezza delle zone di San Polo e Sant’Eufemia, dove questa situazione da anni stava causando danni e disagi per i cittadini. L’Amministrazione comunale intende affrontare inoltre i problemi idrogeologici di altre aree della città, per le quali sono in corso progettazioni e accordi di programma con altri comuni, per far fronte ad anni di ritardo nella cura e manutenzione del territorio, causa più evidente dei problemi che oggi si verificano. Ci sembra importante evidenziare la proficua collaborazione tra due enti quali Comune di Brescia e Regione Lombardia. Quando si lavora in sinergia e con una metodologia condivisa, arrivano risultati come questo. Effettuare interventi di manutenzione volti a innalzare il livello della prevenzione è un investimento sia in termini di sicurezza per i residenti, che in termini economici, perché permette successivamente di risparmiare sui fondi destinati al ripristino dei danni”

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