Cavallerizza, troppi studenti costretti a sedersi per terra

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(a.c.) – Diritto allo studio. In che modo il Comune di Brescia lo garantisce agli studenti che vogliono dedicarsi ai libri anche di domenica? E durante il periodo delle festività natalizie, quando lo studio non può andare in vacanza (vista la sessione invernale degli esami che inizia giusto dopo l’epifania)?

Capita sempre più spesso che di domenica pomeriggio gli studenti che arrivano poco dopo le tre del pomeriggio debbano accontentarsi di sedersi sul pavimento se vogliono rimanere nella Cavallerizza a studiare. Già, perchè la Cavallerizza è l’unica sala studio comunale in tutta Brescia. In una città con tante università e con poche biblioteche (per di più rigorosamente chiuse la domenica, il giorno in cui le persone non lavorano e evrebbero tempo per andarci) possono bastare i 164 posti a sedere offerti dalla sala di via Cairoli? La risposta, va da sé, è no. E lo si può capire pure guardando la foto (allegata) scattata con il cellulare da una studentessa costretta ad accontentarsi del pavimento.

Discutibile anche la decisione di chiudere la Cavallerizza durante le festività natalizie, quando anche alcune università (che però sono private, o statali) erano chiuse. Era insostenibile per il Comune pagare il costo del riscaldamento per qualche giorno in più e trovare una persona che sorvegliasse la sala di lettura?

Andrebbe trovata una soluzione a lungo termine, magari cercando nei (tanti) edifici comunali uno spazio da adibire a sala di lettura. Nell’attesa però si può fare qualcosa, fin da subito: ampliare l’orario di apertura della Cavallerizza (aprire di domenica mattina, chiudere non prima delle 21 di sabato e domenica) e, può sembrare banale ma non lo è, aggiungere un po’ di tavoli (lo spazio ci sarebbe) e un po’ di sedie ai tavoli presenti (anche in questo caso: ce ne starebbero almeno due per ogni lato corto di ogni tavolo).

A chi lanciamo l’appello? Sul sito del Comune di Brescia relativamente all’assessore Andrea Arcai si legge: "Sovrintende alle politiche di valorizzazione e promozione del territorio e della città di Brescia, coordina le iniziative riguardanti i musei cittadini, il sistema bibliotecario, lo sviluppo culturale, le azioni di valorizzazione turistica, sovrintende allo sviluppo e al coordinamento delle politiche e delle azioni per favorire la qualificazione, il potenziamento e l’innovazione della pubblica istruzione". Beh, si direbbe che è la persona adatta!

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UN COMMENTO

  1. eddai sveglòiatevi a fare un’altra aula studio, che sia il cubo o altro fatela.
    se per costruirne una ci vogliono anni, tenete aperta qualche biblioteca almeno (tipo la queriniana)

  2. mi sembra che, nel breve termine, la soluzione più semplice (e più economica) sia quella di aumentare i posti a sedere disponibili. intanto domenica prossima, insieme ai libri mi porto un cuscino 😀

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