4-3, un (minuto) caso editoriale bresciano

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    Nel suo piccolo – è proprio il caso di dirlo – “4-3” di Gianluca Delbarba è già diventato un caso editoriale. Perché a un paio di settimane dalla prima edizione, le mille copie stampate con “i Minuti” (www.iminuti.wordpress.com) sono già esaurite. E il Circolo dei papaveri – grazie alla sponsorizzazione della cantina “Conti Bettoni” di Cazzago – ha provveduto all’immediata ristampa (1.500 copie). Una decisione dovuta anche alla necessità di fare fronte alle numerose richieste arrivate dal territorio di organizzare presentazioni con l’autore. Che da febbraio inizierà un vero e proprio tour letterario per la provincia.

    La Prima del libro – avvenuta il 16 dicembre a Palazzo Bettoni di Cazzago San Martino – ha fatto infatti registrare il tutto esaurito, tanto che la sala ha faticato a contenere tutti i presenti. Ed è facile immaginare che questo successo si ripeterà l’11 febbraio al Castello di Padernello, quando Delbarba sarà chiamato a fare il bis. L’appuntamento è fissato per le 18.30. Dopo l’introduzione del presidente del Circolo dei papaveri Alessandro Cazzoletti e del padrone di casa Ignazio Parini, l’autore si confronterà con diversi attori del mondo istituzionale ed economico bresciano. Incalzato dalle domande del giornalista Tonino Zana. Ma l’evento non resterà isolato, perché sono già in corso contatti per organizzare – a breve – nuove tappe sul Garda e in città.

    Un segno del gradimento dell’opera di Delbarba, ma anche un altro premio al coraggioso lavoro del Circolo dei papaveri. Associazione culturale nata nel 2008 – e insignita lo scorso novembre, a Chiari, della “Menzione speciale MicroEditoria di qualità”- con l’obiettivo di stampare piccoli volumi (da qui il nome della collana, “i Minuti”) di autori noti e meno noti per poi regalarli. Finanziandone la stampa attraverso il tesseramento dei soci (che comprano virtualmente una pagina) o il contributo di sponsor. Con Delbarba – che ha inaugurato la collana Verde, quella dedicata alle “Idee” – il catalogo dell’associazione è arrivato a quota sei. “Ed entro la primavera”, promette Cazzoletti, “si arricchirà con un altro volume firmato da un nome noto”. Ma ovviamente, per il momento, top secret.

    Nel frattempo, comunque, i Papaveri si godono i risultati oltre ogni attesa di 4.-3 (sottotitolo: La speranza ai tempi supplementari). Il libro del 34enne Delbarba – presidente di Cogeme, con due lauree, una ricca esperienza nel campo della revisione contabile e la passione per la scrittura – racconta pregi e difetti della brescianità attraverso una chiave di lettura davvero particolare, quella della sfida tra Italia e Germania (finita 4 a 3) dei mondiali del 1970. Partendo dall’assunto che il rocambolesco match di Città del Messico “non fu soltanto una partita di pallone, ma è – ancora oggi – una sorta di allegoria della vita”. Ne è uscito un volumetto leggero, 32 pagine in tutto, che – come si addice a un economista – fa un ampio ricorso ai dati per raccontare la realtà, ma – grazie a una scrittura semplice e brillante – non annoia mai il lettore. Che, di goal in goal, viene portato per mano fino alla rete di Rivera, quella che per Brescia Delbarba identifica non tanto con un successo già arrivato, ma con l’“audacia della speranza”.

    “Ho voluto”, racconta l’autore, “provare a mettere su carta – attraverso la metafora di una partita straordinariamente difficile, ma anche incredibilmente bella – alcuni degli spunti e delle preoccupazioni che ho raccolto sul territorio in questi anni. La laboriosità bresciana non è solo una categoria dello spirito: è un piglio concreto e bello, che non va banalizzato, ma valorizzato e messo in condizione di affrontare anche questa crisi come sa e può fare, rimboccandosi le maniche e dandogli strumenti concreti che necessita. Non ultima”, precisa, “una politica che riscopra appieno il senso di un progetto di ampio respiro”.

     

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