Raccolta firme del Pd: han già aderito in 1.200

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    In soli quattro giorni sono più di 1.200 le firme raccolte dal Partito Democratico che chiede alla Giunta in Loggia un intervento deciso per migliorare la situazione ambientale di San Polo, partendo da un monitoraggio continuo della situazione. 1.200 friem che rappresentano il sintomo che qualcosa non va. Bersaglio principale delle critiche del Pd è l’assessore all’Ambiente della Loggia, Paola Vilardi, che è altresì assessore all’Urbanistica, due assessorati che: «Sono la controprova che si vuole tenere l’ambiente sotto il controllo dell’urbanistica», secondo il segretario cittadino Giorgio De Martin.

    Il monitoraggio è stato annunciato dalla maggioranza ancora nel 2010 ma non è mai partito. Perché?, si chiede il Pd. I dati dell’Arpa parlano chiaro. A San Polo la concentrazione di Pcb è di 200 volte superiore che nel resto della città; quella delle diossine è di 20 volte superiore. Certo non è colpa di Paroli o della Vilardi, incalza il Pd, ma da quando sono al governo della città non hanno fatto nulla per migliorare la situazione, e anzi hanno pensato bene di costruire qui la discarica di amianto e la cittadella dello sport, per aggiungere traffico a quello inquinante della Tangenziale e dell’Autostrada. 

    Cosa chiede il Pd? Una commissione permanente sullo stato di salute della zona, centraline di rilevazione più numerose, mitigazioni ambientali per le fabbriche, pulizia più frequente delle strade (per asportare le polveri depositate al suolo), diminuzione del limite di velocità su autostrada e tangenziale. E uno studio completo sullo stato di salute delle persone, che probabilmente non farebbe dormire sonni tranquilli.

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