Le targhe alterne adottate da 12 comuni

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    Ieri il sindaco di Brescia ha (finalmente) firmato il provvedimento che istituisce le targhe altrene sino a fine mese. Molte le deroghe, a cominciare dagli Euro 5 e dagli Euro 4, in pratica la grande maggioranza del parco-veicoli che ogni giorno invade la città (leggi la news che spiega nel dettaglio il provvedimento: clicca su questo link).

    Quali sono gli altri comuni in cui è stato adottato il probbedimento, o lo sarà nelle prossime ore? Per adesso si ha la certezza che altri 11 sindaci aderiranno alla proposta lanciata una settimana fa dall’assessore provinciale Ghirardelli. Sono: Borgosatollo, Botticino, Castegnato, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Gussago, Rezzato, Roncadelle e S. Zeno. I comuni valtriumplini dell’area critica? Pur essendo favorevoli al provvedimento dicono che aderiranno solo se le targhe altene verranno istituite anche sulle strade provinciali. Oggi se ne saprà di più. 

    Tra i comuni dell’area critica spicca l’assenza di Flero, il cui sindaco Prandelli pur riconoscendo l’emergenza non crede a questi provvedimenti-spot, interventi palliativi quando servirebbe un programma a lungo termine in cui cl centro ci sta il potenziamento del trasporto pubblico.

    Domenica di blocco totale del traffico: se ne è parlato, ma sarà molto dura trovare una data che vada bene a tutti. Domenica 13 è troppo vicina, domenica 20 si festeggia San Faustino a Sarezzo, domenica 27 c’è Brescia-Lecce. 

     

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    1. Ieri sera, verso le ore 22.15 sono passato per Piazza Duomo, o Piazza Paolo VI che dir si voglia.

      Era ricoperta d’ auto! Ricoperta!
      Era talmente ricoperta che se anche uno avesse voluto parcheggiare abusivamente nella Piazza non avrebbe potuto, perchè non c’ era un buco!
      Lo sto scrivendo ovunque si possa lasciare un commento in rete, perchè è una vergogna!

      E’ così che il nostro sindaco vuole riavvicinarsi alla pedonalizzazione del centro?

      Poi andiamo a fare i bei discorsoni sull’ arte all’ apertura della mostra di Matisse e intanto si umilia un’ intera piazza (bellissima) a pochi metri di distanza.

      Non conosco un’ altra città d’ Italia dove la Piazza principale sia adibita a parcheggio.
      Questa faccenda di Piazza Paolo VI è da sempre una follia tipicamente bresciana, che qualcuno stava cercando di arginare e qualcun’ altro, molto poco illuminato, ha invece ricominciato ad assecondare.
      Ognuno deve adoperarsi per fermare questo popolo di ignoranti, per il quale l’ arte è solo uno schifosissimo, ed inquinantissimo, SUV.

    2. Hahaha!! Ma non ha ancora capito che sono tutte balle da soldi e basta??!!
      L’inquinamento? E’ un business!! E intanto che noi pensiamo a queste cose, i paesi emergenti producono con costi inferiori di noi!!
      Non si preoccupi! Fra 10 anni in Italia in pochi si portanno permettere un’auto, le aziende saranno tutte emigrate all’estero, la disoccupazione regnera’ sovrane e l’inquinamento, beh, senza auto e senza fabbriche, sara’ calato. Anche piazza Paolo VI sara’ senza auto, perche’ ce ne saranno poche. Quindi siamo sulla strada giusta!
      Ah dimenticavo, io intanto saro’ ai caraibi in spiaggia per una ventina d’anni, perche’ qua, lavorare, e’ diventato vietato.
      :D:D:D

      Saluti, condolianze per Voi che vivete in citta’ e in Italia! 😀

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