Germano Camelo non ce l’ha fatta, è morto dopo lo scivolone di 200m

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    Una caduta di almeno 200 metri lungo un canalone innevato molto scosceso. Le difficili operazioni per raggiungere la zona dove si è fermato e poi, una volta giunto sul posto il medico, la constatazione del decesso. Ai sanitari giunti da Brescia non è stato possibile fare nulla per salvare la vita a Germano Camelo, 40enne di Lonato del Garda che ieri mattina assieme ad altri escursionisti è partito dal Passo del Maniva per raggiungere la Capanna Tita Secchi a Cima Caldoline. Purtroppo Germano non ha mai raggiunto la meta, anzi la sua escursione è durata ben poco.

    La giornata non era l’ideale per una escursione del genere, ma le condizionii non erano certo proibitive, la nebbia c’era ma era un po’ più bassa rispetto al punto di partenza dell’escursione. Le prime difficoltà dovute alle slavine di neve che nelle scorse settimane hanno invaso i sentieri sono iniziate presto. Già dopo un breve camminamento il gruppo che accompagnava Germano ha dovuto oltrepassare una slavina che ostruiva un passaggio. E l’operazione gli è costata la vita. Già perché seppur munito di scarponi e ramponi da ghiaccio Germano Camelo è scivolato sulla ripida (50%) neve, e si fermato solo 200 metri più a valle, dopo aver riportato numerosissime ferite e traumi anche al capo.

    Per raggiungere il corpo gli uomini del soccorso ci hano messo tre ore, e una volta sul posto il medico, dottoressa Giovanna Pizzamiglio, ha constatato il decesso. 

    la salma è stata già trasportata a Lonato, nell’abitazione di Germano. 

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