Il Codisa a Molgora: imponete alle aziende di abbassare i limiti di diossina

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    La Provincia e il Comune di Brescia devono attivarsi al più presto per studiare soluzioni contro l’inquinamento di San Polo, e in particolare imporre limiti di emissioni più bassi e, quindi, procedure più "sicure"  alle aziende del settore siderurgico. Ad avanzare la richiesta è, con un a nota firmata da Gabriele Avalli, il Codisa.
     
    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO: 

    Dato che si è nuovamente evidenziato l’ inquinamento nel quartiere di San Polo di gran lunga superiore rispetto al resto della città, dopo che l’ASL ha sottolineato che a San Polo vi sono un numero maggiore di malattie e decessi rispetto a quanto “atteso”, a seguito di quanto emerso in queste ultime ore sull’inquinamento riscontrato nei prodotti avicoli di alcune fattorie in prossimità di stabilimenti siderurgici della Provincia di Brescia, dopo che il nostro Comitato ha organizzato un’ assemblea pubblica l’ 8 u.s. molto partecipata e ricca di argomentazioni e proposte, visto che le istituzioni preposte facenti parte dell’ Osservatorio Alfa Acciai si riuniranno il prossimo 18 Febbraio 2011,

    il Co.Di.S.A. propone alla collettività di condividere la proposta che di seguito enuncia:

    I valori limite di emissione di diossine e furani (PCDD/F) previsti attualmente ai camini sono pari a 0,5 ng I-TEQ/Nm3, il rilascio delle A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale) è competenza della Provincia di Brescia, quindi chiediamo che l’on. Daniele Molgora, Presidente del ns. ente provinciale avente carica anche di Onorevole presso la Camera dei Deputati così come il ns. Sindaco on. Adriano Paroli, si facciano precursori di quanto la Comunità Europea ha previsto in merito alle MTD in campo siderurgico.

    Il documento a cui facciamo riferimento (Bref Production of Iron and Steel Draft July 2009) indica le soluzioni tecniche, a costi sostenibili, per perseguire valori emissivi tra 0,01 fino ad un massimo di 0,1 ng I-TEQ/Nm3, riducendo in questo modo fino ad 1 centesimo la capacità emissiva delle sorgenti siderurgiche.

    Il documento illustra nel dettaglio le tecnologie per raggiungere tali valori emissivi, che ridurrebbero vertiginosamente la criticità inquinante delle stesse.

    Il Comune deve a nostro avviso, per la tutela della salute dei cittadini, chiedere urgentemente alla Provincia di Brescia, autorità competente, di prescrivere tali limiti al comparto siderurgico, a partire dalle situazioni di criticità ambientale già palesate (S.Polo e Alfa Acciai in primis).

    Invitiamo TUTTE le forze politiche a sostenere e proporre tale osservazione semplice, ma di una importanza immensa per chi abita in zone dove le ricadute hanno una conseguenza di così grande rilievo.

    Comunichiamo inoltre che in data odierna abbiamo inviato al direttore dello stabilimento Alfa Acciai S.p.A. di San Polo una missiva dove oltre a richiedere quanto espresso sopra, chiediamo che un tecnico di fiducia designato dal Co.Di.S.A. presenzi ai controlli periodici previsti (come da accordo sottoscritto a suo tempo).

    In particolare questa lettera segna l’inizio di una campagna di “persuasione morale” di tutte le forze economiche presenti sul territorio al fin di convincerle ad intraprendere scelte coraggiose.

    Scelte che portino ad assumere in concreto quella responsabilità sociale a cui ogni attività umana deve ispirarsi per potersi dire veramente feconda.

     

    A nome del Co.Di.S.A.

    Gabriele Avalli

     

     

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