Centri religiosi equiparati a Moschee. Rolfi applaude

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    È stata approvata ieri dal Consiglio regionale della Lombardia la modifica alla Legge regionale 12: le nuove norme inserite nel collegato di modifica prevedono una sostanziale equiparazione dei percorsi di realizzazione di centri culturali di carattere religioso e di luoghi di culto. Anche per i centri culturali saranno dunque le Amministrazioni comunali, all’interno del Pgt, a decidere quali spazi assegnare, con la possibilità di formulare eventuali cambi di destinazione d’uso. Le Amministrazioni comunali potranno inoltre vietare l’apertura di attività
    commerciali nei centri storici se in contrasto con il  decoro pubblico e le tradizioni locali.

    Su queste modifiche è intervenuto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, Fabio Rolfi: “Recepiamo le modifiche con grande soddisfazione. Voglio ringraziare l’assessore regionale al Territorio, Daniele Belotti, che ha proposto questo emendamento. La svolta è davvero importante: finalmente saranno i sindaci e le Amministrazioni comunali, attraverso la programmazione del Pgt, a decidere se e dove posizionare sale di preghiera e centri culturali religiosi, che spesso sono veri e propri luoghi di culto mascherati soprattutto per quanto attiene la religione islamica. Questo consentirà un maggiore controllo del territorio, che si traduce concretamente in un miglioramento delle condizioni generali di sicurezza, ed eviterà contrasti tra residenti e praticanti religiosi, situazioni che purtroppo si sono verificate anche nella nostra città. Con queste modifiche dunque si dice basta a capannoni trasformati in moschee fai da te o in sale di preghiere sovraffollate, senza il rispetto delle principali norme igieniche e senza un corretto inserimento nel contesto urbano. È estremamente positivo il fatto che enti con potere legislativo ascoltino le esigenze reali del territorio. Ora vi sono infatti strumenti legislativi che possono rendere più efficace l’azione amministrativa dei Comuni.”

     

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    1. moschee no! capannoni no! centri culturali no! ma dove deve pregare un mussulmano? poi ci si lamenta che l’unico centro di preghiera sia sovraffollato e disturba il quartiere.

    2. Accanirsi contro i mussulmani equivale alla stessa chiusura mentale di chi in quei paesi si accanisce contro i cristiani.
      Tutte le volte che si alza il livello di intolleranza non c’è alcun motivo per le persone intelligenti di gioire.
      Continuando così tra un pò ci ritrovereno tutti in una nuova guerra santa che che ci riporterà tutti nel medioevo.
      Complimenti per la lungimiranza…secoli di storia buttati alle ortiche in nome della Padania…che tristezza.

    3. caro IRragionevole, a Brescia esistono già 2 luoghi di culto. Nei paesi musulmani, al contratrio, i cristiani vengono fatti saltare per aria. Capisce da solo la differenza?

    4. Mi sembra che a non voler capire sia Lei comunque mi arrendo alle sue evidentissime ragioni e le propongo di far saltare per aria i mussulmani così è contento, siamo pari, si quieta con i suoi amici dalle camicie verdi e di sicuro…..andrà all’inferno.

    5. io non voglio far saltare per aria nessuno, caro non ragionevole. Le sue argomentazioni sono molto deboli se si abbassa a mettere in bocca ad altri ciò che non hanno detto.

    6. "le nuove norme inserite nel collegato di modifica prevedono una sostanziale equiparazione dei percorsi di realizzazione di centri culturali di carattere religioso e di luoghi di culto. Anche per i centri culturali saranno dunque le Amministrazioni comunali, all’interno del Pgt, a decidere quali spazi assegnare, con la possibilità di formulare eventuali cambi di destinazione d’uso. Le Amministrazioni comunali potranno inoltre vietare l’apertura di attivitàcommerciali nei centri storici se in contrasto con il decoro pubblico e le tradizioni locali."

      Adesso indicatemi il punto in cui si dice che si impedirà di costruire moschee per cortesia!!perchè io leggo solo di equiparazione di percorsi di realizzazione….

    7. "e i cristiani nei paesi a maggioranza musulmana dove pregano?", chiede Franco. Ma lei desidera che i Cristiani possano pregare nei Paesi musulmani o no? Crede che sia meglio che possano farlo o no? Dunque crede che sia meglio che i Paesi musulmani si evolvano verso una più condivisibile tolleranza ispirandosi a modelli più rispettosi o preferisce che anche noi regrediamo all’intolleranza? Mi faccia capire…

    8. Due cosucce:
      1) nella norma non sta scritto da nessuna parte che non si possano costruire moschee. Anzi un centro islamico, o buddhista, o vattelapesca non pagherà gli oneri di urbanizzazione.
      2) Ma chi parla di ‘reciprocità’ è mai stato in Siria, Libano, Giordania, Turchia, Egitto… (a parte l’Arabia Saudita)? Le chiese ci sono, eccome!

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