Il Pd all’attacco: nemmeno un euro per far funzionare il servizio ferroviario

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    Il lavoro svolto in questi mesi dal gruppo consiliare del Pd, volto alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie lombarde, inizia a  dare i suoi primi risultati.  In settimana la Giunta regionale, incalzata per mesi dal Pd prima con un ordine del giorno votato all’unanimità nel luglio scorso e successivamente con i risultati della campagna “tour delle stazioni” che fotografa un quadro desolante dell’attuale situazione in cui riversano le 415 stazioni lombarde, ha espresso la volontà di favorire la stipula di protocolli specifici tra i Comuni ed RFI.   “Prendiamo atto che la Regione abbia focalizzato l’attenzione sul tema anche se constato con rammarico che la comunicazione della Giunta presenta dei limiti evidenti”. Con queste parole sono intervenuti i consiglieri del Pd Giambattista Ferrari e Gianantonio Girelli.

    “Il rammarico è doppio – continuano – se si pensa all’impegno sottoscritto a fine luglio in cui si è concordata trasversalmente la mappatura della  funzionalità delle stazioni lombarde e la promozione di un  bando in grado di valorizzare le piccole stazioni attraverso la collaborazione e la partecipazione di tutti i portatori di interesse locale”.

    Partendo da queste premesse, la delibera formulata della Regione non va nella direzione indicata essenzialmente per tre ragioni: “E’ più che evidente – specificano i consiglieri – l’ assenza di volontà politica della Regione di promuovere un bando vero e proprio, al contempo la Giunta non si assume la regia delle possibili convenzioni demandando il tutto a specifici protocolli d’intesa con RFI e Ferrovie Nord. Infine, cosa ancor più grave, non prevede contributi propri in favore degli enti e delle associazioni che si fanno carico dei lavori di riqualificazione”.

    “E’ del tutto strumentale dunque sbandierare ai quattro venti la volontà di ridare dignità e identità alle stazioni, qualificandone il servizio in piena sussidiarietà con gli enti locali, se poi non si investe nemmeno un euro”.

    “Con la decisione della Giunta tutto il lavoro portato avanti fino ad ora viene svilito. Speriamo vivamente che la Regione corregga il prima possibile il tiro ricordando nuovamente che le piccole stazioni sono un patrimonio del servizio ferroviario regionale da preservare restituendo loro quel ruolo di aggregazione urbana di un tempo.”

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