I media cattolici contro Berlusconi. Per Repubblica la “rivolta” parte da Brescia

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    Parte da Brescia la “rivolta” delle diocesi italiane contro il premier. A sottolinearlo è il quotidiano La Repubblica, che mette in evidenza come tra i media cattolici siano recentemente apparsi diversi articoli contro Silvio Berlusconi. E “tra i più indignati” – riferisce il quotidiano romano – c’è proprio il settimanale bresciano La Voce del Popolo, che pubblica una lettera-appello al segretario di Statovaticano Tarcisio Bertone (“Cardinale, non incontri il premier”) per chiedergli di non partecipare con Berlusconi alla celebrazione dei Patti Lateranensi, perché «la situazione morale e politica, i dubbi (poco dubbi per la verità) sulla moralità e il rispetto della nostra classe politica impongono scelte coraggiose da parte di chi dovrebbe guidare i fedeli…». Un appello poi caduto nel vuoto perché Bertone come noto ha poi visto il premier il 18 febbraio (un incontro freddo e senza faccia a faccia), ma è significativo – scrive ancora Repubblica – che una delle diocesi italiane più importanti, Brescia, non abbia censurato una voce contraria.  

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    1. MORALISMO …DALLA CHIESA PROPRIO NO!!!!!!STANNO ANCORA NASCONDENDO TANTI DI QUEI CASI DI PEDOFILIA CHE DI INSEGNAMENTO E’ MEGLIO SE LASCIANO PERDERE!!!!…NON SO CHI E’ PEGGIO…UN NONNO CHE VA CON UNA 17ENNE CONSENZIENTE O UNPRETE CON DEI BAMBINI????

    2. Voi che siete fini analisti non siete in grado di vedere la differenza di posizione fra il Vescovo e la sua Curia, la quale troppo spesso sbanda a sinistra.

    3. ora quelli che gridavano 20 anni fa: "cloro al Clero" sono diventati i moralisti… che continui così la sinistra Italiana che si consumerà da sola.
      ma chi credete di ingannare la gente ha la memoria lunga al contrario di quel che voi credete!

    4. Già. E quelli che ieri erano moralisti, oggi fanno il bunga bunga e bestemmiano. Ma tanto basta che la cosa venga "contestualizzata", no?

    5. scrive un tal ERIC: "NON SO CHI E’ PEGGIO…UN NONNO CHE VA CON UNA 17ENNE CONSENZIENTE O UNPRETE CON DEI BAMBINI". Personalmente mi fanno piuttosto schifo tutti e due. Credo sia ora di finirla con questo mal costume: ci si sottrae al merito di una contestazione rispondendo "si ma tu…". Certo, l’autorevolezza di una fonte conta, ma non dimentichiamo che una cosa vera resta una cosa vera anche se la dice un galeotto (mi si perdoni l’iperbole). Io non credo che si possa accusare quella parte del clero che critica le condotte del presidente del consiglio e del suo clan, di non essere stato altrettanto severo con le nefandezze commesse da preti che hanno perso il senso del loro ministero. Si incominci a rispondere sui fatti, e non a sfuggire alle domande dicendo "si, ma anche tu…". E’ interesse delle persone oneste e in buona fede, quale che sia la loro idea politica e il loro schieramento. Pensate che non ci siano tante persone serie nel centrodestra che trovano disgustosa la saga che va da Naomi al bunga-bunga attraverso D’Addario, Minetti, Fede, Mora e tutta la corte dei miracoli che prospera intorno a Berlusconi?

    6. La tua analisi fa ridere: avremmo una curia komunista e un vescovo berlusconiano dunque??? Dai… Sii serio…. E don Bianchi dove lo metti? Con il Fli??????

    7. Dai… Dire che a Brescia la curia è comunista fa ridere i polli………………… La verità è che a certa gente del centrodestra non va bene che i preti facciano il loro "mestiere" e li vorrebbero asserviti al loro Dio, che sta ad Arcore e non certo in cielo….

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