Ma Tempo Moderno va all’attacco: al Broletto quel concerto è costato ben 41mila euro

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    Il concerto della Provincia è stato un evento ben riuscito. Ma immediatamente è scattata la polemica per i costi dell’iniziativa, lanciata ancora una volta dall’avvocato Lorenzo Cinquepalmi dal blog tempomoderno.it. In un lungo e circostanziato intervento, infatti, l’esponente socialista sottolinea che il concerto diretto dal maestro Ezio Rojatti ha avuto un costo molto significativo per l’ente guidato da Daniele Molgora. Nonostante “per dichiarazioni del presidente della Provincia rilasciate alla Padania del 13/02/2011, dovesse essere a carico “delle varie realtà che hanno offerto l’evento”, l’iniziativa sarebbe costata al Broletti ben 41mila euro: 5.200 per il noleggio della sala, 24mila a favore dell’Associazione Severino Gazzelloni – amici della musica, di Milano, per “la realizzazione di un concerto di musica classica in occasione della Borsa Internazionale Turistica”, quasi 12mila per il servizio maschere, i pompieri, gli impianti suono, il rinfresco, la registrazione del concerto, il trasporto degli orchestrali, il servizio fotografico e l’allestimento di due maxischermi. Più altre spese per la stampa e gli inviti. “Mica male no?”, commenta Cinquepalmi, “La giunta leghista con una mano taglia brutalmente o non investe sui servizi che sono la sua stessa ragione di esistere – dalla manutenzione degli edifici scolastici, a quella delle strade, alla gestione del territorio e dell’ambiente – con l’altra elargisce ingenti risorse in attività che, soprattutto di questi tempi (e con questi modi), al beneficio dei cittadini contribuiscono ben poco”.

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    1. Se non ci fosse Cinquepalmi in questa provincia non sapremmo niente… Ma l’opposizione in Provincia dove è? Come mai non si attivano anche loro per portare a conoscenza di tutti certi accadimenti????

    2. Caro Padanus, non tutto in democrazia si risolve con il voto. Chi governa ha il diritto e il dovere di farlo, ma ha anche il dovere di spendere i nostri soldi in maniera chiara e sensata. Credi che la Provincia lo stia facendo? Beata innocenza…

    3. RIMANGO SBALORDITO. MA COME E’ POSSIBILE SPENDERE QUESTE SOMME PER MANIFESTAZIONI DEL GENERE? MA SIAMO PAZZI? E IO PAGO………
      IO DICO CHE DI QUESTI TEMPI CI VORREBBERO…. DIECIPALMI E NON UNO SOLO……. COMUNQUE PER ORA ACCONTENTIAMOCI! FORZA AVVOCATO LORENZO!!!!

    4. Caro Molgora, la tua iniziativa sarà stata un successo ma non pensi che quei 41mila euro sarebbero stati spesi meglio aiutando le famiglie in difficoltà????????????????????????’

    5. se per aprire bocca bisogna candidarsi, Padanus dovrebbe essere in lista anche per l’elezione del comitato di controllo delle fatture del mio condominio… sono che non potremo mai saperlo perchè non sappiamo chi è: è così sicuro delle sue ragioni che non ritiene di usare il suo nome e di metterci la faccia, mentre il mio nome e la mia faccia sono a disposizione della conoscenza di chiunque, compresa la sua

    6. Non trovo nulla di scandaloso in questa spesa, che evidentemente è stata anche parzialmente coperta dal contributo di sponsor.

    7. Non trovo nulla di scandaloso in questa spesa, che evidentemente è stata anche parzialmente coperta dal contributo di sponsor.

    8. Considerando che la Provincia sta tagliando per mancanza di fondi, non diciamo la cultura soltanto (il teatro stabile di Brescia rischia di chiudere perchè la Provincia ha detto "non abbiamo fondi" e si è tirata indietro per la prima volta, nella Fondazione del Grande sono rimasti fuori con lo stesso grido..), ma anche nei servizi…questo contentino per il protetto, non si capisce perchè visto che in Italia non è neppure considerato uno valido, Rojatti, fa davvero ridere…amaramente.

    9. Ho fatto un calcolo, ogni spettatore (milanese) ci è costato più di 50 euro… Potevamo pagargli il biglietto per il concerto di Vasco che ci avremmo fatto figura migliore con quei soldi…

    10. A lettore attento (quanto attento, poi, non lo si capisce): non trovi nulla di scandaloso nello spendere per una sera, per un concerto di un’orchestra neonata e, a quanto si dice, alquanto modesta, la bellezza di 41mila euro? ed era così importante che i milanesi (perchè so che tra il pubblico di stranieri non ce ne erano), e qualche bresciano cooptato, assaggiassero gli sconosciuti prodotti della franciacorta e il grana? Non ne avevano mai sentito parlare? quanto alla sponsorizzazione, informati bene: gli sponsor hanno regalato qualche bottiglia e qualche formaggella. Fra l’altro, se avessero ANCHE pagato, lo hanno fatto OLTRE la spesa della provincia, che quella è e quella rimane.

    11. Ooooh… Se non si investe in cultura e turismo, giù critiche!
      Se un ente investe dei soldi per promuovere sia l’uno che l’altro aspetto, giù critiche.
      Voi comunisti siete proprio strani. Nati solo per criticare! Sempre all’opposizione, mi raccomando. E’ il vostro ruolo naturale.

    12. Mentino caro, ti informo che non sono comunista, ma nemmeno un po’. Questione di buon senso: le spese per la cultura vanno fatte, sì, ma scegliendo bene e non eccedendo. Tutto qui. Mi pare che molgora non abbia fatto né l’una né l’altra cosa. Ha solo buttato via soldi nostri, che avrebbero potuto finire a finanziare più iniziative, magari anche di migliore qualità.

    13. La critica avanzata da Cinquepalmi all’operato delle Provincia é pertinente e corretta: la Giunta non spende per ciò che PER LEGGE é di sua competenza e, in momenti che dovrebbero essere di massimo rigore amministrativo, spende per manifestazioni effimere.
      E’vero che siamo già in campagna elettorale amministrativa, almeno a Milano, ma occorre ricordare a tutti che gli amministratori non gestiscono soldi "della Provincia" ma SOLDI NOSTRI. pertanto non possono farlo al di fuori di quanto previsto dalle norme. Sono a favore della spesa per la cultura ma privilegiando la partecipazione ad enti ed avvenimenti STABILI ai quali con precisi accordi sottoscritti la Provincia dovrebbe dare apporto perchè occasione di formazione e lavoro qualificato, anche nell’indotto, nel teritorio di Brescia. Fuori dal quadro normativo, gli amministratori qualche volta potrebbero anche essere chiamati a rispondere in proprio.

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