La conferma: non è stato suicidio

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    Una tragedia. Semplicemente una stupida, assurda tragedia. Non c’è nulla su cui fare congetture, la causa non è da ricercare nelle difficoltà della vita, che a 18 anni sembrano insormontabili, nei problemi con le rispettive famiglie, nei rapporti con i coetanei, connazionali o meno. La causa è rappresentata solamente da una leggerezza costata cara, dall’idea di accendere il motore dell’auto dall’interno di un garage chiuso, dove era posteggiata la macchina sulla quale i due stavano ascoltando musica, vicini l’uno all’altra.

    Tutta Palazzolo piange Naved Anjam, 18 anni, pakistano e Haxhiaj Bletarta, 19 anni, kosovara. L’autopsia verrà eseguita oggi, presso l’ospedale della cittadina. Ormai, dicevamo, non ci sono più dubbi circa l’involontarietà della tragedia. Inizialmente in uto, una Opel Tigra, c’era anche il fratello della ragazza. I tre erano in auto per ascoltare musica, poi il fratello è andato a dormire (il garage è quello del palazzo dove viveva, assieme alla sorella). Verso le 3 di notte, preoccupato perché la ragazza non era ancora salita a dormire, è sceso in garage, ed ha trovato i corpi immobili. Inutili i soccorsi. I due giovani erano già stati uccisi dal monossido.

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