Dal Pirellone una proposta di legge per regolamentare la caccia in deroga

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    Una proposta di legge al Parlamento per regolamentare la caccia in deroga e uniformarla alle direttive europee: è quella approvata questa mattina in Consiglio regionale con 50 voti a favore e 5 contrari. “Questo provvedimento –ha spiegato il relatore Mauro Parolini (PdL) – si rende necessario dopo che la Corte di Giustizia europea ha più volte evidenziato la non conformità della normativa nazionale, e di conseguenza di quella regionale, alle direttive comunitarie riguardanti la protezione degli uccelli. Con questa proposta di legge –precisa Parolini- viene ora ripreso letteralmente il testo della direttiva comunitaria, specificando in modo inequivocabile procedure e modalità da seguire nonché dati e informazioni da fornire da parte delle Regioni e dell’Ispra, al fine di garantire che la caccia deroga possa essere autorizzata in modo legittimo”.

    Le Regioni dovranno comunicare all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) entro il 31 gennaio di ogni anno l’intenzione di autorizzare forme di caccia in deroga, specificando le specie interessate, i mezzi, gli impianti o i metodi di cattura o di uccisione consentiti, le condizioni di rischio e le circostanze di tempi e luoghi in cui le deroghe possono essere applicate e la responsabilità in merito ai controlli da effettuare. L’Ispra, nel termine perentorio di 60 giorni dal ricevimento della richiesta, deve segnalare alle Regioni, per ciascuna delle specie protette indicate, la piccola quantità a livello nazionale per la quale si autorizza la caccia in deroga. In caso di mancata trasmissione del parere da parte di Ispra, le Regioni potranno utilizzare i dati provenienti da altra fonte pubblica o accreditata relativi alla consistenza delle specie. Quindi entro il 30 aprile le Regioni effettuano la ripartizione delle quantità cacciabili sui territori regionali in proporzione al numero di cacciatori residenti.

    Per  Gianmarco Quadrini (UdC) è necessario “che la maggioranza in Regione si assuma fino in fondo la propria responsabilità senza illudere i cacciatori con provvedimenti che puntualmente si rivelano poi inefficaci. Serve una risposta chiara e un atto di coraggio –ha detto Quadrini,assicurando il voto favorevole del suo gruppo- senza cercare ogni volta scuse e giustificazioni”. Sulla stessa linea anche Mario Barboni e Fabrizio Santantonio (PD), che hanno evidenziato come “questo provvedimento difficilmente garantirà quest’anno la pratica della caccia in deroga: siamo comunque d’accordo sul percorso attivato, e per questo il nostro voto è favorevole”.

    Voto contrario è stato espresso da Chiara Cremonesi (SEL) e Francesco Patitucci (IdV), mente il capogruppo dell’Italia dei Valori Stefano Zamponi ha definito “ridicola” la possibilità di ricorrere ad altro Ente accreditato in caso di mancata risposta di Ispra nei termini previsti.

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