Festa dell’Unità d’Italia, i leghisti Lini e Garzetti: noi saremo comunque al lavoro

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    Il 17 marzo – festa nazionale per il 150esimo dell’Unità d’Italia – i presidenti delle circoscrizioni Sud ed Est saranno comunque al lavoro. Ad annunciarlo sono direttamente i leghisti Giacomo Lini (Sud) ed Enio Garzetti (Est), che hanno deciso di restare in servizio nonostante la chiusura – stabilita per legge – di anagrafi e uffici decentrati. Una scelta che non viene presentata in polemica con la ricorrenza. “Rispettiamo la festività”, ha spiegato Lini, “ma abbiamo ritenuto importante non far venir meno la disponibilità nei confronti dei cittadini, che in quella giornata avranno comunque la possibilità di mettersi in contatto con noi per esporre problemi e bisogni”. Diverse le modalità scelte dai due rappresentanti del Carroccio. Garzetti, infatti, sarà presente in mattinata (dalle 9 alle 12) nella sede di Sanpolino. Mentre Lini, che in mattinata sarà in via Micheli, resterà reperibile per tutta la giornata al numero 347.3697290 e all’indirizzo mail presidentecircoscrizionesud@comune.brescia.it .

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    UN COMMENTO

    1. Se vogliono essere disponibili nei confronti dei cittadini, allora che si facciano trovare in sede anche alla domenica e nelle altre feste! Che pagliacciate…

    2. Basterebbe che Lini fosse al lavoro nei giorni di apertura della Cirocscrizione, visto lo stipendio che prende. Sarebbe già un ottimo modo di onorare i cittadini (pochi) che l’han votato – meno di 45 – e di rispettare i tanti che se lo son trovati – loro malgrado – presidente.

    3. Però accedendo negli uffici accendono la luce e il riscaldamento che poi pago anche io, altro che scelta loro e questo è spreco inutile.

    4. Per il 17/03/2011 propongo ai due solerti presidenti di tenere un registro su cui segnare le numerose richieste ricevute dai cittadini, la soluzione data e soprattutto di evidenziarne la particolare urgenza.

    5. troppi lazzaroni in giro.
      qui si critica chi decide di lavorare… incredibile.
      non si possono imporre i valori. se uno non intende festeggiare, perchè deve farlo? le solite imposizioni ideologiche tipiche del fascismo e del comunismo.

    6. Lazzarone lo dica pure a qualcun altro. E vada lei a lavorare a Natale o di domenica, se ne ha così voglia. Se i due non intendono "festeggiare", che se ne stiano a casa senza fare queste pagliacciate! La ricorrenza è stata legittimata da un parlamento DEMOCRATICO, nel caso le fosse sfuggito. Quando la lega avrà la maggioranza democratica nel Paese, festeggeremo i druidi ed il dio Po. Fino ad allora, lasci stare le questioni del fascismo e del comunismo, che non c’entrano niente con queste scenette di periferia…

    7. per HTTP ….. non si possono imporre neppure i valori padani del lombardismo…..
      Io lavoro molto, tutto l’anno per la mia piccola impresa familiare, sono un "c……" e pago tutte le tasse che devo, perchè nonostante tutto mi sento orgogliosamente Italiano e se mi capita di andare all’ospedale so che ho contribuito a pagare le cure che mi vengono fatte.
      Sono contento di festeggiare il 150° della mia Patria nella data che il nostro Parlamento ha democraticamente indicato e non ho bisogno di questi "esempi" di "impegno" civile e lavorativo. Cordiali saluti.

    8. Ma quali cittadini andranno a chiedere informazioni ai due presidenti??? E poi, gli altri se gli chiamano non sarnno reperibili??? Demagogia Leghista!!!

    9. allora, per coerenza, dovrebbero esserci anche tutte le altre festività. perchè solo il 17 marzo? altrimenti è una preso per il c***.

    10. Codice Penale. Art. 291.
      Vilipendio alla nazione italiana. Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Facciamo cassa!

    11. bene cosi..ki vuole festeggiare può farlo tranquillamente nel suo cuore..nn c è bisogno di stare a casa un gg.. le persone serie LAVORANO nn di prendono pretesti per stare a casa…

    12. Fuori da qualsiasi polemica: com’è che parla di imposizione di valori per la celebrazione del 150mo? Questi signori ricevono un lauto stipendio proveniente dalla Regione Lombardia, che è una regione ITALIANA, non padana. Quelli che i due percepiscono sono soldi italiani! E se il governo, discutendo nelle sedi riconosciute dalla costituzione italiana, decide in tal senso, espletando – almeno una volta ogni tanto – così il proprio diritto/dovere di rappresentanza nei confronti dei cittadini che li hanno votati, chi rappresenta questi ultimi, HA L’OBBLIGO COSTITUZIONALE di attenersi a tali disposizioni.
      Qui non è più quindi questione di condivisione personale, nel caso in cui chi ha un ruolo istituzionale deve ottemperare ad alcune direttive dall’alto, una volta raggiunta una tale posizione di rappresentanza come quella dei due sopra, è tenuto a ricordarsi chi rappresenta, chi lo paga e il proprio ruolo. Capisce cosa intendo?

    13. Comunisti ???’quali quelli che bruciavano le bandiere italiane e davano del reazionario oppure fascista a chi le esponeva ?? gli stessi che tifavano per l’unione sovietica quando giocava contro l’italia ?? gli stessi che ora si ergono a paladini del tricolore sfoggiando coccarde tricolori sui maglioncini di chachemire rossi ?? avete la memoria molto corta e fate tanta pena !!

    14. in merito al lauto stipendio e’ un tuo pensiero da ignorante nel dsenso che ignori, non veniamo pagati dalla regione e fondamentalmente non prendiamo uno stipendio ma un’indennita’ di ruolo , se sai cosa vuol dire.
      e fondalmentalmente ti ricordo che siamo i presidenti di tutti .
      ma il nostro movimento e’ la lega nord, rispettiamo il 150 pero’ vogliamo essere rispettati.

    15. Vergogna!!!!!!!! questo e’ il titolo del mio reclamo…. mi vergogno di essere italiano perche’ e’ inaccettabile che di questi tempi si possa festeggiare un anniversario bloccando l’intera economia italiana!!!!!!! quanti milioni di euro abbiamo perso oggi? sono un imprenditore e di questi tempi faccio fatica ad andare avanti grazie alla crisi, all’apertura delle frontiere, agli stipendi che paghiamo ai "pubblici" , alle tasse ecc ecc, quindi, detto cio, sono pronto a fare una querela contro il presidente Napolitano e tutti i suoi adepti perche’ e’ brutto dirlo ma mi vergogno di essere italiano.

    16. cosa festeggiamo ?le fabbriche che chiudono oppure delocalizzano? una op-pressione fiscale che uccide gli artigiani e non solo ? i politici che prendono stipendi da nabbbi? la camorra , la mafia oppure la sacra corona unita? gli operai che hanno uno stipendio da fame? i nostri anziani ed i nostri giovani che vengono superati nella graduatoria delle case popolari dagli immigrati che vogliono solo diritti e non doveri ??NO GRAZIE IO CONTINUO A LAVORARE E NON FESTEGGIO QUESTO SCHIFO !

    17. Trascrivo, per chi lo avesse dimenticato, cosa proferì il capo del PCI al XVI Congresso del Partito comunista dell’Unione Sovietica (pagina 185 del resoconto stenografico) : «E’ per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come …cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano
      Ora questi sinistrti si ergono a paladini del tricolore !! solo tanta pena!!

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