Secessione, l’opposizione reagisce compatta: “Situazione allarmante. Si fermi questa deriva, a rischio le fondamenta della nostra comunità”

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    La situazione è preoccupante e non va più sottovalutata. E’ questo l’allarme lanciato da tutte le opposizioni in Loggia dopo le prese di posizioni leghiste sull’Unità d’Italia, con tanto di richiamo alla secessione (leggi qui e qui). In una nota congiunta i capogruppo dei partiti di minoranza – Del Bono (Pd), Castelletti (Lista Castelletti), Cosentino (Idv) e Albini (Sel) – definiscono la questione “seria e allarmante” e invitano le forze democratiche e culturali a metter fine a “una deriva inaccettabile che piccona giornalmente le fondamenta nelle quali anche la comunità bresciana crede”.

     

    Ecco il testo completo della nota.

     

    “La decisione della Lega Nord, nel corso di una manifestazione ufficiale e solenne, davanti a tutte le più alte cariche dello Stato, di dichiarare il proprio intendimento secessionista e la propria azione finalizzata alla nascita di una nuova Nazione, quella Padana, appare grave e non più da sottovalutare o svilire come un gesto folcloristico.

    A Brescia, Leonessa d’Italia, protagonista del processo unitario e una delle città più importanti del Paese, i cittadini tutti devono porsi il problema da che parte stare di fronte all’esplicito intendimento di sovvertire l’ordinamento statuale della Repubblica Italiana, espresso da esponenti che questa città la guidano. Si pone con forza il tema della presenza nella Giunta cittadina di una forza politica e dei suoi rappresentanti che lavorano dentro una Istituzione della Repubblica Italiana con l’intendimento chiaro di picconarla e distruggerla.

    Non è la solita polemica politica spicciola è una questione seria ed allarmante. Sollecitiamo l’avvio di una ponderata e alta riflessione e di una conseguente decisione, affinchè le forze politiche democratiche, di orientamento e schieramento diverso, che credono nei valori della Nazione e del Popolo Italiano, mettano fine ad una deriva inaccettabile che piccona giornalmente le fondamenta nelle quali anche la comunità bresciana crede.

    Sollecitiamo il mondo culturale, religioso e civile della città a reagire con vigore e chiarezza, ribadendo la comune fedeltà ai valori della Repubblica e della Costituzione Italiana. Una quotidiana semina di una idea divisiva propagata dai più alti vertici politici ed istituzionali della Loggia rischia di consegnare macerie e di creare solchi profondi ed inusuali tensioni civili. Tutto questo lo dobbiamo per onorare chi con il proprio sacrificio ha reso possibile la costruzione della democrazia e della Nazione Italiana e chi quotidianamente in frontiera serve lo Stato con professionalità, lealtà e coraggio.”

    Firmato:

    Emilio Del Bono capogruppo Partito Democratico

    Laura Castelletti capogruppo Lista Castelletti

    Alfredo Cosentini capogruppo Italia dei Valori

    Donatella Albini capogruppo Sinistra e Libertà

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    UN COMMENTO

    1. Credo che queste parole possano essere sottoscritte anche da tutto il Pdl, sindaco compreso. Paroli dovrebbe mostrare un po’ di coraggio e replicare a certe frasi o prese di posizioni. Gallizioli e Bianchini possono dire quello che vogliono? Secondo me no, perché sono rappresentanti di un’istituzioni. Ma se anche fosse così Paroli – che rappresenta tutti i brecsiani e che va in giro con la facsia tricolore e non vered padania – dovrebbe dire che non è d’accordo, che certe affermazioni non rappresentano il pensiero della città di Brescia. Invece ieri, quando Gallizioli ha finito, ha applaudito…

    2. mai come oggi la lega è nuda: vuole la secessione.è dentro le istituzioni ma per creare fratture, non si riconosce in una italia unita nemmeno se federale. NON SONO ITALIANI. QUINDI FUORI !!

    3. Non capisco cosa si chieda a Paroli, Labolani o Farina. A Brescia si è celebrato il 150° dell?unità? Sì. L’amministrazione ha organizzato iniziative, eventi, manifestazioni? Sì. Il sindaco, assessori ed esponenti del Pdl erano presenti? Sì. Molti (soprattutto gli ex an) hanno sottolineato con parole e opere l’importanza della ricorrenza. C’è il caso Lega che – guarda un po’ – non è proprio tifosa dell’unità d’Italia. Ma è una scoperta d’oggi? Direi di no. Mi sembra che Paroli e Labolani abbiano detto quello che potevano dire, ovvero che nella maggioranza ci sono sensibilità diverse. Non per questo hanno sminuiti il valore della ricorrenza. Anzi. Cosa dovrebbero fare? Cacciare Gallizioli dal consiglio comunale? Gallizioli lo hanno messo lì i cittadini, non la giunta! A me sembra l’ennesima polemica creata ad arte dall’opposizione per ceracre di dividre una maggioranza unita che sta lavorando bene. Rassegnatevi cari sinistroidi, resterete all’opposizione ancora un bel po’!!!

    4. menomalechesilviocè è un nome e una verità. senza di "lui" che cosa avrebbero da dirsi la lega e quello che resterebbe del pdl? invece il potere corruttivo di "lui" rende compatibile anche l’incompatibile: tutto ha un prezzo e un tornaconto. esattamente come in via olgettina.

    5. Nel comunicato mancava la firma di Recupero. Forse perche’ lui essendo leader nazionale di partito era a Roma insieme al Presidente e a tutti i leader nazionali. Giusto ecco perche;!!!!! Ma potevate fargli una telefonata o mandargli una mail!!!!!

    6. Il vero problema? La lega è più democristiana dei democristiani, più stalinista degli stalinisti, più opportunista degli opportunisti. tutti ormai ragionano in termini di consenso elettorale, di stoccate e contro stoccate, di provocazioni e giochini. La solita partitella a scacchi alla Massimo D’Alema, i peggiori teatranti della politica dopo Silvio Berlusconi.

      Non è questione di libertà di parola. Lo stato italiano è talmente democratico che permette ad uno come Gallizioli di esprimere quelle becere considerazioni da bar dello sport anche durante le celebrazioni ufficiali della propria nascita.
      Ma il discorso è un altro ed è semplice:

      – Volete il "Federalismo" (PAROLA VUOTA e senza senso…)? discutiamo del modello, volentieri. sono il primo a riconoscere che l’italia è composta da diversità di tipo comunale (leggi: ogni comune è diverso da un altro) aggiungo: siamo federalisti-individualisti. Ogni italiano la pensa alla propria maniera e crede di avere ragione, ma non sempre è così. npon esistono 60 milioni di ragioni. quello è il caos. Tutti dobbiamo riconoscere le regole del gioco, non possiamo interpretare a nostro piacimento il regolamento. In alternativa cambiamo gioco.

      Ci sono dei pilastri che costituiscono l’ossatura della convivenza civile che non possono essere messi in discussione. Libertà non vuol dire: aprire bocca e dare fiato per sparare m…hiate. libertà è partecipare alla vita di tutti ognuno secondo la propria individualità, cercando di trovare nel bene comune una forma di bene-essere personale. Rispettare gli altri se si vuole essere rispettati.

      non si può dire che la Lega rispetti gli altri: solo il modo in cui trattano i cittadini stranieri fa vomitare, l’opinione ch hanno di chi non la pensa in verde è nota a tutti, e quindi di cosa parliamo?
      non dovrebbe esistere un partito secessionista. Per quanto mi riguarda non dovrebbero esistere proprio i partiti. i cattadini dovrebbero essere mossi da principi di rispetto e convivenza civile, senza istinto di sopraffazione reciproca (in diversi modi e a diversi livelli)

      chi non crede nello stato unitario e lo denigra, non GOVERNARE lo stato in questione. o lo combatti o ne riconosci la legittimità. STOP. Liberi di credere alla Padania fino a quando questa è fonte di feste, birra e salamina, adesivi, felpe, magliette, cappelli con le corna. Dichiarare che "l’unità è a rischio" significa parlare di pericolo per la stabilità della convienza dei singoli cittadini e delle loro comunità. Non si può auspicare la nascita di "una nuova nazione padana" perchè questa nazione non esiste. E mai esisterà. Punto. Non ce n’è. ZERO.

      – Volete fare la secessione? Volete imbracciare i Fucili? perchè non lo fate? tirateli fuori che ridiamo? Se invece si tratta SOLO di fare gli spacconi andate pure a casa, non succhiate come sanguisughe lauti o meno lauti stipendi dello stato che volete "combattere" a parole. Non occupate le poltrone dello stato facendo campagna elettorale permanente contro lo stato. non portate avanti i VOSTRI messaggi, non boicottate con esternazioni deliranti le celebrazioni di una nazione che ha già fin troppi problemi. (uno siete voi)

      La Lega è così da anni – diceva qualcuno prima – si sa che son secessionsiti. Beh, hanno anche giurato sulla Costituzione. a quale lega dobbiamo credere? O riconoscono lo stato italiano o emigrano in Svizzera. Perchè COMUNQUE SIA la secessione se la scordano. Rispondere alla violenza con la violenza è sbagliato. Ma di fronte alla violenza verbale e politica di simili affermazioni, come cottadini abbiamo TUTTI il dovere di opporci con estrema fermezza chiedendo in maniera democratica, ma assolutamente DECISA E PRECISA le DIMISSIONI o quanto meno le SCUSE di Gallizioli e Bianchini.

      In caso contrario se ne tornino da dove sono venuti e vengano sostituiti da altri leghisti in grado di discernere tra stato Federale e guerra civile.

      Visto che, non raccontiamocela, non sono i cittadini a scegliere i candidati, sonio i partiti a piazzare i loro uomini. maledetti partiti!

      La Lega è una minoranza e non può decidere per tutti i cittadini bresciani o lombardi. i bolscevichi facevano così. Da minoranza condizionavano le decisioni della maggioranza aumentando la tensione. ci state facendo una testa grande come una casa da dieci anni con il pericolo dei comunisti e vi comportate come loro? come gli stalinisti? UGUALI.

      Le minoranze sono tollerate nel momento in cui sanno rispettare e confrontarsi con gli altri in maniera civile. Quando c…gano fuori dal vaso per troppo tempo entrando in una dinamica di campagna elettorale permamente, cercando di smarcarsi e/o di acuire il confronto per mero tornaconto politico economico e lobbistico non meritano rispetto. meritano opposizione ferma e dura. no a mediazioni con queste persone. E chi li segue se lo metta in testa: la balla della secessione è SOLO un espediente per accumulare consenso e quindi potere. NIENTE PIU’, questi sono solo imbonitori accalappia voti, esattamente come quelli del Pdl se mai esiste davvero questo fantomatico Pdl, torbido partito azienda.

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