Concorso in provincia, in commissione si va verso relazioni contrapposte

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    Fumata nera, oggi pomeriggio, al termine della commissione di Palazzo Broletto che deve analizzare tutti i concorsi dell’ente degli ultimi anni. E in particolare quello – finito nel mirino dell’opposizione e ribattezzato “Carrocciopoli” da alcuni media nazionali – per l’assegnazione di otto posti di istruttore amministrativo, che si è concluso con la presenza di diversi esponenti vicini alla Lega tra i vincitori.

     

    In uno degli ultimi consigli provinciali il capogruppo Pd Diego Peli si era spinto ad affermare che “secondo noi sono stati commessi degli errori e la graduatoria finale del concorso potrebbe anche cambiare”. Parole che avevano suscitato un vespaio di polemiche e accuse reciproche. Ma anche nella sede principale in cui viene affrontata la questione – la commissione guidata da Roberto Cammarata – le posizioni appaiono difficilmente conciliabili.

     

    Duri Pd, Idv e Arrighini, che vorrebbero un documento finale molto critico nei confronti del concorso. Mentre per la maggioranza tutto si è svolto secondo regole. In mezzo la posizione dell’Udc, che cerca di tessere le fila tra i due fronti. Anche oggi, per questo, la commissione si è chiusa con un niente di fatto. E se nulla dovesse cambiare dalla commissione potrebbero uscire ben tre relazioni differenti da sottoporre in tempi brevi (magari già entro fine mese) al voto dell’Aula. Ma i tempi (l’ultima data utile è quella del 29 aprile) potrebbero allungarsi per cercare un accordo. Ad oggi molto improbabile.

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    1. Ancora con questa storia? Dovessimo andare a vedere quanti amici e parenti ci sono nelle pubbliche amministrazioni bresciane…………..

    2. La commissione è nata per fare chiarezza. Anche sugli altri concorsi che Lei, lucio massimo, sospetta di irregolarità. Vogliamo continuare all’infinito a fare schifezze nei concorsi?

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